10 Settembre Set 2019 1342 10 settembre 2019

Chi è Bianca Andreescu, vincitrice degli US Open 2019

Nonostante la sua breve carriera, è già diventata una leggenda. Trionfando al celebre torneo newyorchese e sconfiggendo uno dei miti del tennis in rosa, Serena Williams.

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bianca andreescu

Dal trionfo all’Orange Bowl nel 2015, ha immaginato mille e una volta la sua vittoria agli US Open. E, allenandosi duramente e continuando a visualizzare quel momento, in barba a chi la accusava di puntare fin troppo in alto rispetto alle sue capacità, Bianca Andreescu ce l’ha fatta. Vincendo, addirittura, contro una delle leggende del tennis americano in rosa: Serena Williams.

CHI È BIANCA ANDREESCU

Nata in Canada da genitori d’origine rumena, Bianca ha iniziato a giocare a tennis a soli 7 anni e, a 11 anni, è entrata a far parte del Tennis Canada’s National Training Program di Toronto. Talento e determinazione l’hanno aiutata, in pochissimo tempo, a conquistare un palmarès di tutto rispetto: nel corso della sua giovane carriera, infatti, è riuscita a vincere quattro titoli nel circuito WTA (Women’s Tennis Association), tra cui, appunto, l’US Open 2019, diventando la prima tennista canadese ad aggiudicarsi il celebre torneo newyorchese e la più giovane vincitrice dai tempi della stessa Williams che, non ancora 18enne, si era aggiudicata il titolo nel 1999. Ma non è tutto: grazie alla spettacolare performance che le ha regalato un posto nell’Olimpo del tennis femminile, è riuscita anche a risalire la classifica mondiale e a occupare di diritto un meritato quinto posto. Eguagliando il record di Eugenie Bouchard, prima tra le tenniste canadesi a ottenere un piazzamento di tutto rispetto nel ranking.

UNO STRAORDINARIO EXPLOIT

La crescita sportiva di cui Bianca è riuscita a dare prova nell’ultimo anno è stata straordinaria. L’approdo nel circuito professionistico a soli 17 anni le ha regalato gioie e dolori. Prima della ribalta, infatti, ha dovuto fare i conti con una serie di infortuni che non le hanno permesso di dare il massimo sul campo da tennis e che, per parecchio tempo, l’hanno tenuta fuori dalla top 100. In un’intervista al Guardian, la 19enne ha più volte sottolineato come, in quel periodo, il malessere psicologico che avvertiva avesse condizionato pesantemente le opportunità di carriera che le venivano offerte: «Non stavo attraversando un periodo particolarmente felice della mia vita, sono sincera. Avevo problemi nella gestione di alcuni rapporti personali, non riuscivo ad accettare le trasformazioni del mio corpo e ad andare d’accordo con la mia testa. Sono felice di essere riuscita a superare tutto questo, era davvero necessario per andare avanti». Lasciandosi alle spalle le difficoltà e dedicandosi a un’intensa riabilitazione, Bianca è ripartita più forte di prima, inanellando una serie di vittorie importanti, grazie a un’ineccepibile strategia di gioco. E mostrando, senza lasciarsi mai intimidire, la sicurezza di chi, a 19 anni, è cosciente di avere le capacità per puntare alle stelle, raccogliendo l’eredità dei suoi miti, la romena Simona Halep e la belga Kim Clijsters.

IL SOGNO DI GIOCARE CONTRO SERENA WILLIAMS

Nonostante lo stadio fosse tutto per Serena, la giovane canadese ha vissuto, fino all’ultimo, il sogno di giocare contro una leggenda. E non avrebbe mai immaginato di riuscire a superarla. Non era la prima volta che le due si ritrovavano l’una contro l’altra: ad agosto 2019, infatti, si erano sfidate in occasione della Rogers Cup ma la Williams era stata costretta a ritirarsi dopo il primo set, a causa di un infortunio. Occasione in cui Bianca ha dimostrato di avere la stoffa della vera campionessa, consolando l’avversaria con parole d’incoraggiamento sincere: «Ti ho ammirata sin dagli inizi della tua carriera, sei una macchina da guerra».

È DIVENTATA UN MITO

Oltre ai genitori e al cagnolino Coco, che non hanno perso nemmeno uno dei suoi match, Bianca ha potuto contare sul caloroso supporto di due Paesi interi: il Canada e la Romania. E mentre la sua terra d’origine l’ha osannata, riempendo le pagine dei giornali di parole di rispetto e ammirazione per lei, in Canada i suo fan hanno invaso i social, lanciando l’hashtag #SheTheNorth, ispirandosi allo slogan We The North, adoperato come inno in occasione della vittoria dei Toronto Raptors, team di basketball, agli NBA.

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