9 Settembre Set 2019 1315 09 settembre 2019

Chi era Ruth Pfau, la Madre Teresa del Pakistan

Nata il 9 settembre 1929, dedicò la sua vita al trattamento della lebbra in Pakistan. Google la celebra con il suo doodlle a 90 anni dalla nascita. 

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ruth pfau

Ha dedicato più di metà della sua vita all’assistenza dei malati di lebbra in Pakistan, sfruttando le competenze acquisite grazie agli studi di medicina e una naturale predisposizione all’empatia. Qualità che le ha permesso di salvare la vita a oltre decine di migliaia di pazienti, superando il pregiudizio che, da sempre, la malattia aveva portato con sé. Ecco la storia di Ruth Pfau, la donna che Google ha scelto di celebrare con un doodle a 90 anni dalla sua nascita.

CHI ERA RUTH PFAU

Nata il 9 settembre 1929 a Lipsia, Germania, in una famiglia protestante, quella di Ruth Pfau è sempre stata una vita votata alla solidarietà. Dopo il travagliato periodo del secondo dopoguerra, i cui eventi l’avevano costretta ad abbandonare, assieme alla famiglia, la Germania dell’Est per trovare rifugio in quella dell’Ovest, la giovane aveva deciso di dedicarsi allo studio della medicina. Fu proprio all’Università di Magonza che, facendo la conoscenza di una sopravvissuta ai campi di concentramento nazisti, aveva sentito la necessità di mettere in discussione le proprie scelte e convertirsi al cattolicesimo. Strada che, quattro anni dopo, la portò a trasferirsi a Parigi e a entrare nella Società delle figlie del Cuore di Maria, una congregazione di suore che si occupava principalmente dell’educazione dei giovani.

IL LAVORO IN PAKISTAN

Dopo una serie di missioni nel Sud dell’India e in Afghanistan, Pfau decise di spostarsi in Pakistan, dove entrò a contatto con la tragica realtà della lebbra, malattia che aveva messo in ginocchio buona parte della popolazione locale. Il dolore e le sofferenze dei malati la spinsero, a soli 31 anni, a dedicare la propria vita al Paese, ingaggiando una vera e propria lotta contro le ricorrenti epidemie. Da una piccola capanna a Karachi, la città pakistana più popolosa, la sua abnegazione la portò a fondare il Centro per lebbrosi Maria Adelaide, uno dei punti di riferimento per il trattamento della malattia (non solo in Pakistan ma anche in tutti gli altri Paesi limitrofi). E, in pochi anni, riuscì ad allargare l’expertise del proprio team anche a malattie come la tubercolosi e all’elaborazione di strategie di prevenzione contro disturbi della vista. Il conferimento dell’incarico di Consigliere federale sulla lebbra, nel 1979, le consentì di esplorare anche le aree di confine e organizzare nuovi centri di cura. Fino ad arrivare a oltre un centinaio di cliniche e più di 50 mila pazienti trattati. Nove anni dopo la nomina, fu onorata anche della cittadinanza pakistana. E di un curioso soprannome che, oltre a rifletterne l’impegno in campo medico e assistenziale, ne sottolineava anche una curiosa somiglianza con il personaggio cui era ispirato: 'Madre Teresa del Pakistan'.

I RISULTATI DELLA SUA OPERA

Nei primi 35 anni di attività in Pakistan, Ruth Pfau riuscì a ottenere risultati sensazionali relativamente al trattamento della lebbra. Nel 1996, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarò la malattia sotto controllo, attestando una riduzione dei casi all’anno da circa decine di migliaia a poche centinaia. Morì il 10 agosto 2017, a 87 anni, a causa di gravi problemi respiratori. Il Pakistan decise di onorarla dedicandole funerali di Stato e una cerimonia partecipatissima nella Cattedrale di San Patrizio, a Karachi. E la comunità musulmana del Paese ne riconobbe il vitale e prezioso ruolo nell’aver salvato i cittadini da una piaga che, fino a qualche anno prima, ne aveva messo seriamente a repentaglio la sopravvivenza.

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