2 Settembre Set 2019 1947 02 settembre 2019

Chi è Leah Namugerwa, la Greta Thunberg d'Uganda

Da inizio 2019, la giovane attivista ha scelto di scendere in piazza per protestare contro gli effetti del cambiamento climatico nel Paese africano. E rompere il silenzio dei media sul tema.

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leah namugerwa

Ispirata dal modello di Greta Thunberg e forte dell’appoggio della famiglia che, ogni venerdì, le permette di saltare la scuola e scendere in piazza, la giovane attivista Leah Namugerwa ha tutte le carte in regola per diventare una delle teste di serie della lotta contro il cambiamento climatico.

LEAH, PALADINA D’UGANDA

Classe 2004, 15 anni e il coraggio di chi ama così tanto il proprio paese da non poterne accettare la lenta e inesorabile distruzione, la Greta d’Uganda ha lanciato, a inizio 2019, una campagna contro i combustibili fossili, i sacchetti di plastica, la deforestazione, il degrado delle zone umide e qualsiasi altra forma di ingiustizia o abuso nei confronti dell’ambiente. E, grazie alla creazione dell’hashtag #BanPlasticUg, la sua protesta ha conquistato la Rete ed è diventata virale, convincendo i suoi coetanei dell’importanza di un mondo pulito e sostenibile e trasformando i suoi picchetti in solitaria in coloratissimi e frequentatissimi cortei per le strade della capitale Kampala, nonostante le violente proteste delle autorità locali.

LE ORIGINI DEL SUO ATTIVISMO

Intervistata da alcuni dei principali media internazionali, Leah ha spiegato come il suo interesse per la causa ambientalista sia iniziato molto prima degli scioperi del venerdì. Le tragiche immagini della siccità che, nel 2017, ha messo in ginocchio il suo Paese, condannandola a una lunga e dolorosa carestia e a variazioni meteorologiche imprevedibili, l’hanno spinta a intraprendere una battaglia contro l’omertà delle autorità e le resistenze dei suoi concittadini, convinti che l’attenzione all’equilibrio dell’ecosistema non fosse da reputarsi priorità imprescindibile di un governo già alle prese con problematiche di difficile soluzione.

DALLA POLITICA PLASTIC FREE AL COMPLEANNO DEGLI ALBERI

Oltre a una petizione online su Green Campaign Africa rivolta direttamente al presidente ugandese Yoweri Museveni, in cui ha preteso l’applicazione di un divieto relativo alla totale eliminazione dei sacchetti di plastica, precedentemente approvato dal Parlamento ugandese ma mai messo in pratica, il suo estro l’ha portata a istituire una serie di iniziative volte a coinvolgere sempre più compagni di lotta. Come l’insolita celebrazione del compleanno degli alberi: «Sprechiamo molto cibo per festeggiare il nostro compleanno», ha scritto su Twitter, «ma non celebriamo quello del pianeta, pur dipendendo completamente dalle sue risorse. Ecco perché voglio lanciare il #birthdaytrees».

NON SOLO AMBIENTE

Oltre all’urgenza di una strategia improntata alla sostenibilità, la campagna di Leah ha preso in considerazione anche il legame tra cambiamento climatico e disparità di genere. In un’intervista alla BBC, Namugerwa ha sottolineato come il climate change non faccia altro che «estremizzare la disuguaglianza tra i due sessi», condannando donne e bambine «a pagare un prezzo alto». Lo conferma anche un report della World Health Organization che, già nel 2015, spiegava come le donne fossero molto più esposte all’impatto e agli effetti dei meccanismi legati al clima per una serie di ragioni legate, in modo particolare, alla sfera biologica e sociale.

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