28 Agosto Ago 2019 1220 28 agosto 2019

Chi sono le donne in giuria a Venezia nel 2019

Oltre alla presidente Lucrecia Martel, ci sono anche la giovane attrice Stacy Martin e la regista canadese Mary Harron. Scopriamole meglio. 

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Giuria Venezia 2019 Donne

Se su un totale di 21 film in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia sono appena due quelli diretti da registe, almeno nella giuria possiamo rilevare un certo rispetto delle quote rosa, con tre donne (Lucrecia Martel, Stacy Martin, Mary Harron) su sette giurati (gli altri sono Piers Handling, Rodrigo Prieto, Tsukamoto Shinya e Paolo Virzì). LetteraDonna ha già presentato l’argentina Lucrecia Martel, chiamata a presiedere la giuria di Venezia 76: classe 1966, si tratta della più importante regista latinoamericana, balzata agli onori delle cronache (e delle critiche) nel 2001, grazie al suo primo lungometraggio La ciénaga, capace di ottenere diversi riconoscimenti a livello internazionale. Scopriamo meglio l’attrice Stacy Martin e la regista Mary Harron.

STACY MARTIN

Con i suoi 29 anni, l’attrice Stacy Martin è di gran lunga la giurata più giovane della Mostra del Cinema di Venezia. Nata a Parigi il 20 marzo 1990 da padre inglese e madre francese, si è trasferita a sette anni con il papà in Giappone, per poi tornare in Francia a 13 anni, da sua mamma. Finiti gli studi, è andata a vivere a Londra con il sogno di diventare attrice, intraprendendo anche la carriera di modella. Il debutto nel cinema è arrivato nel 2013 con la parte della giovane Joe in Nymphomaniac di Lars von Trier, in cui ha recitato nuda in scene molto spinte e violente. Nel 2015 è stata scelta da Matteo Garrone per il ruolo di Dora, protagonista dell’ultimo episodio de Il Racconto dei Racconti. Successivamente Stacy Martin ha recitato in High-Rise, Il mio Godard, Tutti i soldi del mondo (diretta da Ridley Scott) e in Vox Lux, al fianco di Natalie Portman e Jude Law, pellicola candidata al Leone d’Oro nel 2018, che al Lido pur non vincendo ha ottenuto il plauso della critica.

MARY HARRON

Già invitata nella giuria Orizzonti, la regista canadese Mary Harron è subentrata all’ultimo alla collega Jennifer Kent, che ha dato forfait per motivi personali a poche ore dall'inizio della manifestazione. Classe 1953, proviene da una famiglia appartenente al mondo dello spettacolo: suo padre è l’attore Donald Harron, mentre la sua matrigna era l'attrice Virginia Leith, apparsa nei primi film di Stanley Kubrick. Trasferitasi da giovane in Inghilterra per studiare a Oxford, Mary Harron ha avuto una storia con Tony Blair, futuro premier britannico, e in seguito è andata a vivere a New York, entrando in contatto con la cultura punk dell’epoca. Come regista ha ‘firmato’ cinque lungometraggi: pochi, tutto sommato, ma quasi tutti di rilievo. Il suo esordio al cinema risale al 1996 con Ho sparato a Andy Warhol, pellicola sulla femminista radicale Valerie Solanas, che tentò di uccidere il celebre artista. La sua seconda fatica è stata invece American Psycho, considerato un cult, mentre nel 2005 è tornata al cinema con La scandalosa vita di Bettie Page, biopic dedicato alla più famosa delle pin-up. Durante la sua carriera, Mary Harron ha diretto anche episodi di serie tv come Six Feet Under, The L World e Big Love, oltre all’intera miniserie Alias Grace. Il suo ultimo lavoro, in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia, è Charlie Says, film che ruota attorno ai crimini di Charles Manson e della sua Family.

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