10 Luglio Lug 2019 1355 10 luglio 2019

Chi è Alessandra Locatelli, nuova ministra per la Famiglia

Lorenzo Fontana è passato agli Affari Ue. Al suo posto un'altra leghista doc. Nella speranza che non sia ultraconservatrice come chi l'ha preceduta, ecco le cose da sapere su di lei. 

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Alessandra Locatelli Lega

Ciao Lorenzo Fontana (non ci mancherai). Dopo poco più di 13 mesi da ministro per la Famiglia, l’esponente della Lega, noto per le sue posizioni ultraconservatrici, rimane nel Governo Conte, ma passa agli Affari Ue, occupando il posto lasciato vacante fin da marzo da Paolo Savona, diventato nel frattempo presidente della Consob. Al suo posto, a capo dicastero per la Famiglia, la collega di partito Alessandra Locatelli. Ecco chi è.

LA CARRIERA POLITICA

Nata a Como il 24 settembre 1976, Alessandra Locatelli è diventata segretaria della Lega Nord a nella sua città natale a marzo del 2016. Alle successive elezioni amministrative del 2017 è stata eletta nel Consiglio Comunale, prima di essere scelta dal sindaco Mario Landriscina come assessora alle Politiche Sociali e vicesindaca. La sua ascesa politica è poi continuata con le elezioni del 2018, quando è stata eletta alla Camera dei Deputati.

EDUCATRICE SPECIALIZZATA

Laureata in Sociologia presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Alessandra Locatelli dal 1995 è in prima linea sul fronte dei disabili, anziani e persone con fragilità: ha lavorato tra gli altri con l'associazione sportiva per disabili Osha di Como e con il piccolo Cottolengo don Orione di Tortona. Come è educatrice specializzata nella cura di persone affette da gravi disabilità psichiche, è stata per molti anni direttrice della onlus Anffas di Como. Esperienze molto utili, dato che da questo momento è al capo di un dicastero che si occupa non solo di famiglia, ma anche di disabili. Nel suo curriculum figura poi il volontariato all'estero presso le missioni dell'opera di don Guanella di Como in Nigeria e nella Repubblica democratica del Congo.

CONTRO I MIGRANTI

Se al momento non è dato sapere quali siano le sue posizioni sul tema-famiglia, la nuova ministra com’è ovvio ha idee molto simili a quelle del ‘suo’ leader Matteo Salvini sulla questioni migranti. Nei giorni del caso-Sea Watch, infatti, sui social network si è schierata più volte contro Carola Rackete («una criminale che dice di essere sempre stata ricca») e le Ong (a suo modo di vedere) colluse con i trafficanti di esseri umani. Pasionaria della Lega, a Como si è anche battuta contro l’apertura di un centro culturale islamico (utilizzando l’hashtag #nessunamoscheadovegovernalalega), si è schierata contro l’occupazione del suolo pubblico per la manifestazione del Ramadan e si è resa protagonista di un polemica nei confronti della sinistra cittadina, rea di aver raccolto «monetine per i venditori abusivi e per i parcheggiatori illegali».

LE REAZIONI

«Al neo ministro Alessandra Locatelli auguriamo buon lavoro e speriamo che segua le orme del suo predecessore». Lo dichiarano Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente del Congresso Mondiale delle Famiglie e di Pro Vita e Famiglia, che hanno ringraziato Lorenzo Fontana per «per aver difeso il patrocinio di Palazzo Chigi al Congresso delle Famiglie di Verona che tante polemiche ideologiche e sterili sollevò». Un benvenuto e un augurio di buon lavoro sono arrivati poi dal M5s, tramite una nota. Per ora non ci sono state reazioni negative alla sua nomina, sebbene quando il Colle bocciò l'ipotesi di Savona al ministero dell'Economia, proprio Alessandra Locatelli avesse invitare a togliere la foto di Sergio Mattarella dagli uffici pubblici.

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