9 Luglio Lug 2019 0811 09 luglio 2019

Chi era Aloha Wanderwell, la prima donna a fare il giro del mondo in auto

Nel 1922 rispose a un annuncio pubblicato su un giornale e la sua vita cambiò: nel corso degli Anni 20 percorse più di 600 mila km, attraversando oltre 80 Paesi a bordo della sua Model T.

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Aloha Wanderwell 3

Con lo speciale Overlooked No More, il New York Times si è posto un obiettivo: farsi perdonare, raccontando i ritratti di donne che hanno condotto vite straordinarie, ma che sono state ignorate dalle sue cronache e anche nei suoi necrologi. Dopo Edmonia Lewis, è la volta di Aloha Wanderwell.

Oggi il suo nome è sconosciuto ai più, ma negli Anni 20 Aloha Wanderwell era un’assoluta celebrità, al punto da essere soprannominata ‘l’Amelia Earhart della strada’: un titolo più che meritato, visto che fu la prima donna a compiere un intero giro del mondo alla guida di una Ford Model T, impresa compiuta in poco più di quattro anni tra dicembre del 1922 e gennaio del 1927.

Aloha Wanderwell, che si chiamava in realtà Idris Hall, era nata in Canada nel 1906, ma a nove anni si era trasferita con la madre e il patrigno in Francia. Di carattere irrequieto (la madre l’aveva mandata in collegio dalle suore proprio per questo), nel 1922 rispose a un annuncio pubblicato sul Paris Herald, che cercava una «giovane bella e intelligente» disposta a «rinunciare alle gonne» e «pronta a imparare a lavorare davanti e dietro a una cinepresa» in una non specificata spedizione in Asia e Africa. Si trattava della Wanderwell Around the World Endurance Contest, ovvero una competizione tra due squadre che dovevano viaggiare per il mondo a bordo di una Ford Model T, ideata dal ‘Capitano’ Walter Wanderwell un personaggio misterioso, di origini polacche, che durante la Prima Guerra Mondiale era stato accusato di essere una spia tedesca negli Stati Uniti.

Arruolata come meccanica, interprete e tuttofare, Idris Hall, che nel frattempo aveva adottato lo pseudonimo Aloha Wanderwell e che era alta 1,80, bionda e attraente, diventò ben presto la ‘faccia’ della spedizione, che riprese in una serie di travelog realizzati quando non era alla guida della sua Model T, su strade polverose e impraticabili. Durante il primo viaggio, Aloha guidò la spedizione da Nizza a Vladivostok, passando attraverso India e Cina: l'esercito sovietico la nominò colonnello onorario in quanto fu la prima donna a pilotare un'automobile in Siberia. Nel 1926, all’epoca della seconda spedizione da Città del Capo al Cairo, era già diventata la moglie del ‘Capitano’, che poi accompagnò nel 1931 in Brasile, atterrando in idrovolante (da lei pilotato) lungo il Rio delle Amazzoni, alla ricerca dell’esploratore Harrison Fawcett, disperso nella giungla mentre cercava la città perduta di Z. Da questa avventura nacque il film in sonoro River of Death.

IL SECONDO MATRIMONIO

Tornati negli Stati Uniti, Walter Wanderwell fu ucciso nel 1932 mentre si trovava a bordo dello yacht con cui la coppia sarebbe dovuta partire per un viaggio verso Tahiti. L'omicidio è tuttora irrisolto. Un anno dopo, Aloha si risposò con il benzinaio Walter Baker e con lui continuò a girare il mondo, continuando le esplorazioni per oltre un decennio, fino a quando la coppia non si stabilì definitivamente in California, nel 1947. Aloha Wanderwell è scomparsa a 89 anni, il 4 giugno 1996.

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