23 Aprile Apr 2019 1755 23 aprile 2019

Chi è Izabella Jarvandi, la 15enne svedese contro gender e migranti

Sostenitrice di posizioni sovraniste, da molti è considerata l'anti Greta, ma lei di ambiente non si interessa: le sue battaglie sono contro l'immigrazione e il gender nelle scuole.

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Izabella Nilsson Jarvandi Svezia Gender

«Sono una giovane attivista politica contro il globalismo che cerca la verità e la giustizia per la mia amata Svezia»: si descrive così sul suo profilo Twitter colei che è stata già bollata come l'anti paladina per il clima Greta Thunberg, anche se questa ragazza di ambiente non si interessa proprio. Si chiama Izabella Nilsson Jarvandi e si batte contro l'immigrazione e l'ideologia gender: in comune con Greta altro non ha che l'età, il Paese di origine, e l'ambizione da opinion leader. Anche se in termini di pololarità e social il confronto con la ragazzina dei Friday For Future per il momento non regge, dato che Izabella conta 4.500 follower su Twitter contro i suoi 475 mila.

SOSTENITRICE DEL PREMIER UNGHERESE ORBAN

Jarvandi, lunghi capelli neri e occhi scuri, ha tenuto comizi pubblici davanti ai palazzi del potere svedesi ed è attivissima sui social, dove denuncia quello che definisce «il genocidio del popolo svedese», dovuto alle politiche liberali del suo Paese verso l'immigrazione. Ha anche solidarizzato con il premier ungherese Viktor Orban per la sua chiusura nei confronti degli immigrati.

CONTRO IL GENDER NELLE SCUOLE SVEDESI

Ma Izabella non si limita a sostenere posizioni sovraniste. È anche favorevole alle politiche per la famiglia e combatte la cosiddetta ideologia gender, quella che sostiene che le differenze di comportamento fra maschi e femmine derivano dall'educazione. A marzo l'attivista 15enne è stata protagonista di un durissimo dibattito su Twitter contro quello che ha definito «l'indottrinamento gender nelle scuole svedesi». Ha parlato di «testi assurdi», i cui protagonisti sono «una ragazza con un pene», «un ragazzo con una vagina» o individui che sono al tempo stesso «un maschio e una femmina».

La bestia nera di Izabella sono infatti gli intellettuali liberal di sinistra e l'ideologia del politically correct. Per questo è diventata popolarissima negli ambienti della destra sovranista e degli integralisti cristiani. La giovane attivista ne ha anche per Greta Thunberg: «Se non sei nemmeno abbastanza uomo o donna per difendere la tua gente», ha scritto sui social, «allora come diavolo dovresti essere lì per il resto del mondo?». Sicuramente in fatto di acidità e competizione la paladina anti-gender vince.

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