12 Aprile Apr 2019 1215 12 aprile 2019

Katie Bouman, la scienziata dietro alla prima foto di un buco nero

Oggi 29enne, nel 2016 ha realizzato l'algoritmo per l'elaborazione dell'immagine già entrata nella storia della scienza. Ed è ancora incredula per il risultato raggiunto.

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Buco Nero Foto Katie Bouman

Con la prima incredibile fotografia di un buco nero catturata nello spazio, si è aperta una nuova pagina dell'astronomia. Previsti un secolo fa da Albert Einstein, i buchi neri sono stati finora degli oggetti cosmici misteriosi, ma adesso le cose potrebbero cambiare: poterli immortalare significa non solo avere la prova diretta della loro esistenza, ma poter osservare che cosa accade quando la materia si avvicina a un ambiente così estremo, dove la forza di gravità è enorme. E dietro a questa incredibile scoperta c'è una donna di soli 29 anni: lei si chiama Katie Bouman.

Katie Bouman era una studentessa di Dottorato in Informatica e Intelligenza artificiale presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) quando, tre anni fa, ha guidato la creazione di un algoritmo che alla fine avrebbe portato all'immagine di un buco nero nel cuore di la galassia di Messier 87, a circa 55 milioni di anni luce dalla Terra, catturata per la prima volta. Con il suo team (MIT e Max Planck Institute di Monaco di Baviera), ha creato un software in grado di unire masse di dati raccolti dal telescopio Event Horizon (EHT), una rete di otto radiotelescopi che «coprono» posizioni in tutto il mondo, dall’Antartide alla Spagna e al Cile, in un’unica immagine coerente. Èd è anche grazie a questa giovane scienziata se la foto del buco nero è già entrata nella storia della scienza.

«NESSUNO DI NOI LO AVREBBE POTUTO FARE DA SOLO: IL MERITO È DEL NOSTRO TEAM»

Bouman fa parte di un team di 200 ricercatori che hanno contribuito alla scoperta, e la foto in cui, incredula e sorridente, guarda sul suo computer la prima immagine di un buco nero ha fatto il giro del web. Dopo la scoperta, la 29enne ha pubblicato un post su Facebook in cui si è detta incredula di quanto realizzato e ha condiviso la foto che la ritrae sorpresa ed emozionata davanti allo schermo: «Guardo incredula la prima immagine di un buco nero che ho ricostruito», ha scritto ottenendo oltre 50 mila condivisioni. E in un'intervista alla Cnn, Bouman ha distribuito i meriti a tutte le persone coinvolte nella scoperta: «Nessuno di noi avrebbe potuto farlo da solo. Ci siamo riusciti grazie a un sacco di persone diverse con percorsi diversi. L’immagine mostrata è la combinazione di immagini prodotte da molteplici metodi. Nessun algoritmo o persona ha fatto questa immagine, ma è servito il fantastico talento di un team di scienziati provenienti da tutto il mondo e anni di lavoro sodo».

I'm so excited that we finally get to share what we have been working on for the past year! The image shown today is the...

Geplaatst door Katie Bouman op Woensdag 10 april 2019
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