21 Marzo Mar 2019 1449 21 marzo 2019

Chi è Karen Uhlenbeck, prima donna a vincere il premio Abel

Unica nella storia a ottenere il riconoscimento considerato il Nobel della matematica, la studiosa 76enne con le sue ricerche ha contributo a progressi scientifici fondamentali. 

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Karen Uhlenbeck Prima Vincitrice Donna Premio Abel

Per la prima volta nella storia, il premio Abel, uno dei riconoscimenti più prestigiosi in ambito scientifico, considerato il Nobel della matematica, è stato assegnato a una donna: si tratta di Karen Unhlenbeck, professoressa emerita all’Università di Austin, in Texas. L’onorificenza, assegnata annualmente dalla Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere, le è stata attribuita per il fondamentale impatto che il suo lavoro ha avuto su analisi, geometria e fisica. Le sue scoperte, che hanno portato ad alcuni dei progressi più significativi degli ultimi 40 anni, hanno profondamente cambiato lo scenario della matematica moderna. E la sua è una vittoria importante non solo perché mette in luce le sue abilità professionali, ma anche perché segna un traguardo di genere mai raggiunto prima.

CHI È KAREN UNHLENBECK

Karen Unhlenbeck è nata a Cleveland nel 1942 e ha raccontato di non aver maturato nessun interesse per la matematica fino all’iscrizione all’Università del Michigan, dove si è laureata per poi proseguire con una specializzazione a New York. Nel 1971 ottenne una cattedra universitaria nell’Illinois e nel 1988 si spostò in Texas per svolgere l’analogo incarico di professoressa. Nella sua carriera ha collezionato una serie di importanti risultati che hanno trovato applicazioni in molteplici contesti, rivoluzionando la comprensione delle superfici minime, come quelle formate dalle bolle di sapone. Verso la metà degli Anni ’60 conobbe Richard Palais, un matematico che studiava la linea di confine tra analisi, topologia e geometria, concentrandosi soprattutto sulle cosiddette mappe armoniche. Anche lei si appassionò alla questione e, anni dopo, proseguì e ampliò i lavori dello studioso. Negli Anni ’80 iniziò anche ad interessarsi alle teorie di gauge, determinanti per lo sviluppo di altre dottrine fisiche, come quelle che descrivono le interazioni tra particelle elementari, e il suo contributo fu rilevante. Insomma una donna brillante che «ha fatto cose che nessuno aveva neanche mai pensato di fare», come ha dichiarato Sun-Yung Alice Chang, membro della giuria del premio Abel.

UNA MATEMATICA FEMMINISTA

La 76enne, con la sua carriera, ha aperto le porte ad una generazione di donne all’interno di professioni accademiche, diventando un modello di riferimento per tutte le studiose di matematica e diventando una sorta di bandiera femminista all'interno di un settore ancora discriminatorio. All’inizio degli Anni ’90 fondò un programma di formazione e supporto destinato alle giovani studentesse presso l’Institute for Advanced Study di Princetone, con la missione di reclutare più donne nella facoltà scientifica. E nel 2019, è diventata la prima nella storia ad ottenere il premio Abel, rompendo così una lunga tradizione maschilista.

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