13 Marzo Mar 2019 1933 13 marzo 2019

Chi è Cristina Pozzi, l'italiana tra i 127 Giovani Leader Globali

Ha fondato Impactscool, il progetto no profit volto ad educare e informare sulle nuove tecnologie che stanno cambiando il mondo, ma di cui c'è ancora poca consapevolezza.

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Cristina Pozzi Giovani Leader Globali

Il World Economic Forum, la fondazione con sede in Svizzera che si occupa di crescita economica a livello mondiale, ha stilato l'elenco annuale dei Giovani Leader Globali che raccoglie gli attivisti, gli esperti di tecnologia, le personalità di spicco nei governi delle varie Nazioni e gli imprenditori sotto i 40 anni. Tra i nuovi membri, di cui più di metà sono donne, ci sono Juan Guaidò, presidente ad interim del Venezuela, Carlos Alvarado Quesada, capo di Stato della Costa Rica e Mamuka Bakhtadze, primo ministro della Georgia. E tra i 127 nomi, c’è anche un'italiana. Cristina Pozzi, ceo e co-fondatrice di Impactscool.

CRISTINA POZZI, NELL'ELENCO DEI GIOVANI LEADER GLOBALI

Cristina Pozzi si è laureata alla Bocconi, prestigiosa università della sua città, Milano, ed è la fondatrice di Impactscool. Si tratta di un'organizzazione senza scopo di lucro volta a diffondere consapevolezza e pensiero critico sulle tecnologie emergenti e sull'impatto che hanno sulla società, così da favorirne una diffusione responsabile. L'obiettivo che il progetto intende perseguire è infatti quello di educare all'innovazione e al futuro, andando a colmare la mancanza di consapevolezza sugli effetti che settori come la robotica, l’intelligenza artificiale, la stampa 3D stanno avendo sul mondo. L'unico modo per partecipare attivamente all'evoluzione del futuro, è il senso del progetto, è conoscere gli strumenti per studiare il presente.

UNA DONNA IN UN SETTORE ANCORA «MASCHILISTA»

In una intervista al Corriere di Verona, la Pozzi, imprenditrice digitale, ha parlato del suo lavoro e del suo ambiente professionale ancora poco popolato da presenze femminili. «In ambito tecnologico e imprenditoriale c'è ancora molto da fare per dare un accesso davvero paritario alle donne. È sulle nuove generazioni che dobbiamo agire. Il problema si amplifica quando oltre a essere donne sei anche giovane. Ogni giorno, però, con Impactscool vedo molte ragazze intraprendenti che abbattono queste barriere e mostrano che, se possiamo immaginare una realtà che dia a tutti le stesse possibilità, possiamo anche realizzarla».

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