23 Febbraio Feb 2019 1517 23 febbraio 2019

Chi era Marella Agnelli, la defunta moglie dell'Avvocato

Si è spenta a 92 anni la donna che aveva affascinato Torino. Raffinata ma anche anticonformista, non si è mai piegati ai dolori della vita. Anche dopo la morte del figlio e del marito.

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Morta Marella Agnelli Torino

Raffinata, dall'aspetto altero e sempre discreta. Ma anche anticonformista e appassionata di quanto di bello il mondo potesse offrire. Era tutto questo Marella Caracciolo di Castagneto in Agnelli. Morta sabato 23 febbraio dopo una lunga malattia, il suo nome è legato a doppio nodo con quello della città di Torino e delle sue vicende. Sposata dal 1953 con l'imprenditore proprietario della Fiat Gianni Agnelli, dal quale ha avuto Edoardo e Margherita, è stata una figura di spicco nel capoluogo piemontese degli Anni '60 e '70.

L'ANTICONFORMISMO DI MARELLA AGNELLI

Nel 1960 Torino era ancora uno dei salotti più raffinati d'Italia. Una città ancora saldamenta ancorata al passato e a quell'aristocrazia - tanto nobiliare quanto borghese - che per anni l'aveva abitata. Qui Marella Agnelli veniva quasi venerata. Un po' per la sua raffinatezza innata, un po' per quella voglia e capacità di stupire sempre tutti. Come quando introdusse nella moda femminile dell'epoca i pantaloni. Un traguardo non da poco per la Torino degli Anni '60, ancorata a un'etichetta rigida che imponeva alle donne unicamente l'utilizzo della gonna.

L'AMORE PER L'ARTE

La sua grande eredità però Marella l'aveva donata alla città di Torino nel 2002 quando venne inaugurata la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Amante dell'arte, lei e il marito negli anni erano entrati in possesso di opere di Canaletto, Bellotto, Canova, Manet, Renoir, Picasso, Matisse, Severini e Modigliani. Gran parte di questa collezione privata è stata successivamente donata ed espostia proprio nella Pinacoteca del Lingotto che rappresenta una delle principali raccolte italiane di arte moderna e classica.

UNA VITA COSTELLATA DI DOLORI

Quello che i torinesi ricordano soprattutto di lei è invece il suo sorriso. Che veniva donato a tutti coloro che incrociavano il suo sguardo. Un sorriso che non era sparito nemmeno dopo il dolore per la scomparsa di Edoardo, l’erede della famiglia morto suicida nel 2000. A cui, tre anni dopo, si è aggiunta quella del marito Gianni a causa di un carcinoma della prostata. Nel 1997 un altro lutto l'aveva profondamente colpita: la morte a causa del cancro di Giovanni, suo nipote e figlio di Umberto Agnelli.

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