29 Gennaio Gen 2019 2000 29 gennaio 2019

Nasrin Sotoudeh, l'avvocata in carcere per la libertà delle iraniane

Deve scontare cinque anni senza essere mai stata processata né pubblicamente condannata. La sua colpa è avere assistito chi si è battuto nelle proteste contro l'hijab. Ora Amnesty ha lanciato una petizione.

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Nasrin Sotoudeh Iran

Una petizione per restituire la liberà a Nasrin Sotoudeh. È quella promossa da Amnesty International allo scopo di rompere lo stallo attorno alla detenzione dell'avvocata iraniana, premio Sakharov nel 2012, imprigionata dal giugno 2018 nel carcere di Evin, a Teheran. L’accusa che è stata mossa contro di lei è quella di «diffondere messaggi di propaganda contro il sistema» e di aver a partecipato a «riunioni e cospirazioni per attentare alla sicurezza nazionale». La sua "colpa" in realtà è quella di avver difeso le donne che hanno protestato, pacificamente, in Iran contro l’hijab.

CINQUE ANNI DA SCONTARE SENZA PROCESSO NÉ CONDANNA

Al momento dell'arresto, avvenuto senza che Nasrin sia stata mai processata o condannata, la donnaè stata informata che avrenne dobuto scontare una pena di cinque anni. Nasrin si è rifiutata di pagare la cauzione, fissata a 6,5 miliardi di rial (circa 150 mila euro), dichiarando infondate e strumentalmente costruite tutte le accuse mosse nei suoi confronti. «È ridicolo dire che un avvocato possa ever cospirato contro lo Stato solo perché ha avuto contatti con un suo cliente» ha dichiarato Nasrin al marito in occasione della sua visita in carcere. «L’essenza del lavoro di un avvocato è l’incontro con i suoi clienti».

DECINE DI DONNE ARRESTATE NELLE PROTESTE CONTRO IL VELO

Nasrin Sotoudeh aveva preso posizione contro l’applicazione di una nota aggiuntiva all’articolo 48 del codice penale, in base alla quale si nega il diritto di nominare un avvocato di fiducia alle persone imputate di determinati reati, tra i quali quelli contro la sicurezza nazionale. È permesso loro soltanto scegliere in una lista di avvocati approvata dal Capo del potere giudiziario. Per la provincia di Teheran, ad esempio, gli avvocati concessi sono soltanto 20. Sotoudeh aveva assunto la difesa di Narges Hosseini, sotto processo per aver protestato pacificamente, alla fine del 2017, contro l’obbligo d’indossare il velo. Dal dicembre 2017 decine di donne sono state aggredite e arrestate nel corso di queste proteste.

LA CONDANNA A 11 ANNI DI CARCERE DEL 2011

Nasrin, di fatto, è una prigioniera di coscienza: i capi d’accusa contro di lei non sono altro che una conseguenza del suo pacifico lavoro di avvocata a difesa di tutte quelle donne che sono state arrestate e processate per aver protestato pacificamente contro le politiche discriminatorie iraniane. Sotoudeh era già stata arrestata nel 2010 con l'accusa di diffondere propaganda e cospirare contro la sicurezza dello Stato. Nel 2011 fu condannata a 11 anni di carcere e sospesa dal lavoro per 20 anni. La sentenza fu poi ridotta in appello a sei anni e il divieto di lavoro di avvocato a 10 anni.

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