20 Dicembre Dic 2018 1746 20 dicembre 2018

La storia di Jeanne Chauvin, prima avvocata di Francia

Nata nel 1862, fu una pioniera per l’affermazione dei diritti civili delle donne in un momento storico in cui la professione era esclusa al mondo femminile.

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Jeanne Chauvin Avvocata Francia

Gli ultimi dati del World Economic Forum's Global Gender Gap Report ci hanno prefigurato un futuro nero: noi donne guadagneremo come gli uomini tra 202 anni. Uno scenario deprimente, ma non così assurdo se pensiamo che fino a cento anni fa molte professioni erano esclusivamente riservate ai maschi. È il caso di Jeanne Chauvin, nata in Francia nel 1862, pioniera per l’affermazione dei diritti civili delle donne e primo avvocato donna di Parigi in un periodo in cui la professione era esclusa al mondo femminile. Figlia di notaio, rimasta orfana da quando aveva 16 anni, Chauvin era una studentessa più che brillante: dopo aver ottenuto due licenze medie superiori - in Scienze e in Lettere - si laureò due volte, in Giurisprudenza e in Lettere alla Sorbona di Parigi, prima di diventare dottoressa di Diritto.

RIVENDICÒ L'UGUAGLIANZA DI GENERE NELL'ISTRUZIONE

In Francia è una pioniera: è la seconda donna nel Paese a conseguire una laurea in Giurisprudenza nel 1890 e la prima a terminare un dottorato in Diritto due anni dopo, titolo che sceglie di dedicare allo «Studio storico delle professioni accessibili alle donne». Un lavoro in cui già all'epoca rivendica l'uguaglianza di genere sia nell’ambito dell’accesso all’istruzione sia rispetto all’accesso a tutte le professioni, pubbliche o private. È il 24 novembre 1897 quando si presenta alla Corte d'Appello di Parigi per il giuramento da avvocato: una settimana dopo le viene notificato il rifiuto, con la motivazione che la legge non autorizzava le donne a esercitare la professione di avvocato, riservata esclusivamente agli uomini. Fino a due anni dopo: il 30 giugno 1899 viene presentata alla Camera la proposta di legge che chiede di permettere di allargare la professione di avvocato alle donne in nome del «principio di legalità di accesso alla professione di avvocato vista l’uguaglianza del titolo di studio tra uomo e donna». Prima che si arrivi all'approvazione però si dovrà aspettare un altro anno: la legge 1900-1201 sarà pubblicata sul Journal Officel (la Gazzetta Ufficiale) il primo dicembre del 1900 che permette alle donne di accedere pienamente al Tribunale con il potere di esercitare la professione di avvocato. Finalmente, il 19 dicembre del 1900 a Jeanne Chauvin è concesso di prestare giuramento.

PRIMA DI LEI GIURÒ UN'ALTRA DONNA, MA IL MERITO FU SUO

Dal sito ufficiale dell’Ordine degli Avvocati di Francia è emerso in realtà che Jeanne Chauvin in realtà fu la seconda donna a prestare giuramento e diventare avvocato in Francia. La prima fu Madame Olga Petit (1870-1965) che giurò il 6 dicembre del 1900: 24 ore dopo l’entrata in vigore della legge e 13 giorni prima di Jeanne Chauvin. Chauvin resta comunque nella storia per essersi battuta in prima persona per ottenere il diritto femminile a esercitare la professione.

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