13 Dicembre Dic 2018 1655 13 dicembre 2018

Chi era Evelyn Berezin, la 'madre' dell'informatica

Morta l'8 dicembre 2018, il suo nome è finito nel dimenticatoio, oscurato da quello dei suoi colleghi uomini. La sua storia.

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«Ottenere un risultato dà una soddisfazione immediata, ma il percorso per arrivarci è un piacere che non si esaurisce», amava dire Evelyn Berezin, pioniera dell’informatica e del computer, morta l'8 dicembre 2018. Un nome poco conosciuto ma che ha spianato la strada a Steve Jobs e Bill Gates.

DALLA FANTASCIENZA ALLA FISICA

Evelyn Berezin nacque nel 1925, nel Bronx di New York, da ebrei immigrati dalla Russia. I genitori erano quasi analfabeti, e probabilmente per questo spinsero la figlia a dedicarsi agli studi. Fin da bambina, la sua passione fu la fantascienza: trascorreva ore a leggere libri dove comparivano, seppur ancora primitivi, robot e intelligenze artificiali. Da qui la decisione di dedicarsi allo sviluppo della tecnologia con l’iscrizione all’Hunter College nel 1941. Un primo ostacolo, però, l’aspettava: per una donna era preferibile puntare su materie allora considerate più adatte al genere femminile; fu così costretta a frequentare la facoltà di Economia. Con la Seconda guerra mondiale, tuttavia, le cose cambiarono. Con gli uomini impegnati al fronte, gli Stati Uniti avevano bisogno che anche le donne fossero presenti in quei settori che fino a quel momento erano vietati. E Evelyn poté finalmente frequentare Fisica sia all’università sia con lezioni gratuite che si svolgevano la sera.

UN PERCORSO DA COSTRUIRE CHIP SU CHIP

Dopo la laurea Evelyn trovò lavoro alla Electronic Computer Corporation, unica donna tra tutti i dipendenti. Solitudine che fa capire la condizione del genere femminile a quell’epoca. Ma lei decise di non arrendersi. Nel 1957 la compagnia venne assorbita dalla Underwood Corporation, e fu da questo momento che la fisica iniziò a progettare i primi computer, disegnandoli e raccogliendo i primi successi, come un calcolatore per l’Esercito. Durante la successiva esperienza lavorativa, presso la Teleregister, Evelyn creò un sistema bancario e un sistema di prenotazione aerea che, in un secondo, mostrava i posti liberi e li associava ai passeggeri. Forte di queste invenzioni, la donna capì che era il momento di mettersi in proprio.

«SONO SEMPRE STATA UNA DONNA FORTE»

Era il 1969 quando Evelyn fondò la Redactron Corporation, una start up ‘ante litteram’ dedicata allo sviluppo dei primi computer. Grandi come un frigorifero e senza schermo, i nuovi calcolatori ebbero un successo strepitoso: 10 mila esemplari venduti in pochissimo tempo. Un risultato che permise alla loro inventrice di essere nominata fra le 100 Business Woman negli Usa. Ma i pregiudizi erano duri a morire. Le venne offerto il ruolo di vicepresidente della Borsa di New York, ma poi l’offerta fu ritirata perché una donna non avrebbe capito bene il linguaggio finanziario. «Avevo lavorato in laboratori tutta la vita e avevo visto uomini praticamente nudi davanti a quelle macchine che si surriscaldavano. Non potevo però lavorare con loro. Questa era la nostra situazione. Ma io sono sempre stata una donna forte che non sapevano come affrontare». Ed è buffo pensare che grazie a lei, ogni giorno, gli uomini digitano sulla tastiera di un pc.

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