12 Dicembre Dic 2018 0800 12 dicembre 2018

Chi era Neerja Bhanot, l'hostess che salvò 359 passeggeri

Il 5 settembre 1986 perse la vita per liberare numerose persone su un volo preso in ostaggio da cinque uomini dell'organizzazione terroristica di Abu Nidal.

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Neerja Bhanot

C'è una storia, sconosciuta ai più, ma meritevole di essere raccontata, ed è quella di una donna indiana considerata una vera e propria eroina. Neerja Bhanot fu infatti un'assistente di volo che il 5 settembre 1986 perse la vita per mettere in salvo quella di 359 passeggeri sull'aereo Pan Am n. 73 che venne preso in ostaggio da cinque uomini armati dell'organizzazione terroristica di Abu Nidal. Il velivolo, partito da Mumbai e diretto a Francoforte sul Meno, stava facendo scalo a Karachi, in Pakistan. Alla destinazione finale, l'Aereoporto Internazionale John F. Kennedy di New York, però, non giunse mai.

COSA ACCADDE QUEL GIORNO

Quando i terroristi armati, travestiti da agenti della sicurezza aeroportuale, irrupero a bordo, la giovane Neerja dimostrò da subito grande prontezza nell'allertare la cabina di pilotaggio, che riuscì a fuggire attraverso una botola di emergenza. La donna avrebbe potuto abbandonare il mezzo insieme al resto dell'equipaggio, ma non lo fece. Si incaricò, infatti, di proteggere le vite dei passeggeri, tra cui quelle di tre bambini. Dopo circa 17 ore di sequestro, i terroristi, indispettiti dalle richieste inascoltate di far decollare l'aereo verso l'isola di Cipro, aprirono il fuoco sugli ostaggi, gettando anche degli esplosivi. Nella situazione di panico generale, Neerja riuscì ad aprire un portellone dell'aereo e, invece di mettere in salvo se stessa, riuscì a far evacuare ben 359 persone delle 379 totali a bordo. Il suo gesto tuttavia, le costò la vita: uno dei terroristi riuscì infatti a colpirla alle spalle, e il suo corpo raggiunse la fine dello scivolo di emergenza a terra praticamente già esanime. Il padre della giovane ha raccontato «Secondo la signora Malti Krishnaswamy, una sopravvissuta, Neerja fu catturata dal leader dei terroristi e colpita a bruciapelo: nel cadavere erano visibili i proiettili nell'addome, sulla spalla, vicino al collo e nel braccio».

CHI ERA NEERJA BHANOT

Nata a Chandigarh il 7 settembre 1963, suo padre Harish Bhanot era un giornalista, mentre la madre Rama insegnava musica classica. Neerja era la terzogenita, dopo due figli maschi, Akhil e Aneesh, che oggi portano avanti la sua memoria. Trasferitasi a Mumbai con la sua famiglia nella seconda metà degli Anni '70, continuò qui gli studi fino al conseguimento della laurea, nel 1981. In quel periodo iniziò il lavoro come modella per diversi spot pubblicitari. Qualche anno dopo, però, intraprese la sua carriera di assistente di volo presso la compagnia aerea Pan American World Airways, ottenendo un posto fisso nelle rotte internazionali Bombay- Francoforte sul Meno- New York City. Al 1985 risale il matrimonio combinato dalla sua famiglia, che fallì dopo pochissimo tempo: il marito infatti, la sottopose ad abusi e maltrattamenti in nome della legittima dote che gli spettava. A seguito della sua morte nel dirottamento aereo, ricevette numerose onorificenze dal suo Paese: oltre all'Ashoja Chakra, la sua famiglia istituì un premio che viene consegnato ogni anno ad assistenti di volo distintisi per azioni coraggiose e per le donne indiane vittime di ingiustizia. Sua madre Rama fece in tempo a conoscere, prima della sua morte nel 2015, Shabana Azmi, l'attrice che la interpreta nel film bollywoodiano Neerja (2016) dedicato alla sua storia coraggiosa.

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