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15 Novembre Nov 2018 1734 15 novembre 2018

Chi è Germaine Acogny, la coreografa ospite a X Factor 2018

Ambasciatrice della storia della danza africana nel mondo, l'artista 74enne è attesa nella quarta puntata dei live. Vi raccontiamo la sua storia.

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Germaine Acogny

Shaggy e la Dark Polo Gang, sono solo gli ultimi ospiti blasonati dei live di X Factor che per la quarta puntata ha pensato di giocarsi, tra gli altri, un nome un po' più di nicchia, ma con alle spalle una lunga carriera, ai più in Italia sconosciuta. Lei si chiama Germaine Acogny e chi la conosce la considera l'ambasciatrice della storia della danza africana nel mondo.

TRA AFRICA ED EUROPA

Per Germaine Acogny la danza non è soltanto il susseguirsi dei movimenti del corpo ma è anche, e soprattutto, un ponte che collega etnie e mondi diversi. Una filosofia, questa, che è stata il filo conduttore durante tutto l'arco della sua vita: nata in Benin nel 1944 da padre senegalese, ha ereditato la passione per il ballo grazie alla nonna, una sacerdotessa discendente del popolo degli Yoruba. Dopo aver trascorso il resto della sua infanzia a Dakar, è partita alla volta di Parigi per studiare danza contemporanea, importando così l’esperienza europea una volta rientrata in Africa, in una fusione coreografica con la tradizione autoctona. Tutto in lei stupisce, a cominciare dal cranio rasato e la figura statuaria, oltre all'età che nessuno si aspetta. Chiunque la veda parlare o gesticolare stenterà a credere ai suoi 74 anni.

LA DANZA PANAFRICANA

«Sono in dialogo permanente con il cosmo. Sento nel mio corpo la natura cui mi ispiro nel mio metodo di insegnamento: immagino la testa come una ninfea, le braccia come le foglie che galleggiano sull’acqua, il corpo come le radici. Ai miei allievi consiglio di radicarsi nella terra e di prendere nutrimento dall’esterno», ha raccontato Germaine. Ed è forse questo l'elisir di giovinezza di questa donna, considerata la madre della danza africana, ma soprattutto di quell'identità panafricana nel ballo, in grado di far entrare il corpo in uno stato estatico e sentirlo 'tutt'uno' con gli elementi della natura e del cosmo.

L'INCONTRO CON LA POLITICA

Un giorno Germaine ha scoperto una poesia dal titolo Femme nue, femme noire (Donna nuda, donna nera) a cui voleva ispirarsi per un balletto. Non poteva però sapere che quel componimento era stato scritto da Léopold Sédar Senghor, colui che sarebbe diventato primo presidente del Senegal dal 1960 al 1980. È cominciata così la collaborazione tra Germaine e l'illuminato poeta-politico che voleva trasformare il Paese nella Grecia dell'Africa, non soltanto attraverso l'esaltazione della letteratura ma anche della danza, da sempre relegata ai margini delle espressioni artistiche e di cui Germaine poteva essere l'ambasciatrice ideale.

LE SUE SCUOLE

Il presidente senegalese, non essendo però un esperto della disciplina, ha chiesto consiglio a Maurice Béjart, un famoso danzatore e coreografo francese. Ed è stato così che nel 1975 Germaine ha incontrato a Bruxelles il ballerino che ha scommesso su di lei fondando il Mudra Afrique in Senegal, la prima scuola di danza in tutta l’Africa. Germaine è stata direttrice della scuola fin dalla sua prima apertura fino all’82, quando fu «costretta a lasciarla». Il presidente aveva rassegnato le dimissioni e il suo successore Abdou Diouf era restio a finanziare un simile progetto. È stato allora che Germaine ha incontrato suo marito Helmut Vogt, e con lui ha fondato la prima École Ballet Théâtre a Tolosa, in Francia, poi, a Dakar, l’École des Sables, un villaggio della danza dove poter accogliere ogni anno allievi da tutta l’Africa, coinvolgendo gli stessi abitanti dei villaggi locali nelle esibizioni, con lo studio allestito all'aperto con vista sull'oceano.

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