15 Novembre Nov 2018 2046 15 novembre 2018

Chi era Cixi, imperatrice cinese e femminista ante litteram

Il 15 novembre ricorre il suo anniversario di morte. Tra le più affascinanti e controverse figure della storia del Celeste Impero, condannò i corsetti e riformò il sistema educativo dell'epoca.

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Cixi Imperatrice Cina

Il 15 ottobre 1908 moriva in Cina, all'eta di 72 anni, l'Imperatrice Cixi. Una pioniera del femminismo, lei che, in una società patriarcale e maschilista come quella cinese del 1800, riuscì, grazie all'animo di ferro e a una spregiudicatezza senza pari, a guadagnarsi il rispetto di tanti uomini, funzionari, militari e politici, tanto da rendere il suo potere perfino maggiore di quello di un'altra grande regnante a lei contemporanea, la regina Vittoria di Inghilterra.

L'ASCESA ALLA CORTE DELL'IMPERATORE XIANFENG

Nata nel 1835 a Pechino da una famiglia di umili origini, la sua infanzia non fu delle più felici, tanto che all'età di 14 anni fuggì da casa. Divenne quindi la concubina dell'Imperatore Xianfeng (della dinastia Qing). Cixi divideva con l'uomo le gioie e i piaceri del letto, ma non solo: grazie alla sua scaltrezza e abilità politica arrivò ad essere sua fida consigliera, un ruolo che la mise da subito in una posizione influente per gli affari del regno. Alla morte dell'Imperatore, che intanto le aveva lasciato un figlio, fu lei a prendere le redini del potere diventando Imperatrice vedova della Cina per ben 47 anni, in cui esercitò una grande influenza sulle vicende del regno grazie alla sua indole forte e autoritaria. A modo suo fu una femminista in tempi non sospetti. Di seguito cinque motivi che lo dimostrano.

1. CONDANNÒ L'USO DEL CORSETTO

Confrontandosi con le donne occidentali della sua epoca, dichiarò assurdo l’utilizzo del corsetto con le stecche di balena. Condannò quindi senza remore quella moda europea brutale e pericolosa che costringeva il punto vita delle donne fino a metterne in pericolo gli organi interni e le costole.

2. SI SCAGLIÒ CONTRO LA PRATICA DEI PIEDI FASCIATI

Cixi sentì la necessità di rompere in modo drastico col passato, a cominciare dalla pratica della fasciatura dei piedi delle bambine Han: tale usanza consisteva nel comprimere i piccoli piedi avvolgendoli strettamente in bende che ne rallentassero la crescita, in modo tale da renderli esteticamente (ed eroticamente) attraenti.

3. SOTTO LA SUA ALA IL SISTEMA EDUCATIVO CAMBIÒ

L’imperatrice Cixi concesse inoltre una serie di riforme riguardanti il sistema educativo cinese dell'epoca: lo scopo era quello di formare una generazione di giovani eruditi secondo i principi occidentali e quindi in grado di reagire meglio alle minacce provenienti dalle potenze straniere. In accordo con Liang Qichao, riformatore cinese dell'epoca, fu finalmente permesso anche alle donne di ricevere un’istruzione completa e moderna.

4. FUMAVA LA PIPA

CIxi amava essere trattata come un uomo. La storia narra infatti che fumasse abitualmente pipe ad acqua cinesi, così come sigarette europee, attraverso un bocchino. Una pratica rivoluzionaria per l'epoca, ma anche il simbolo dell'emancipazione e del riscatto di genere.

5. AMAVA IL TEATRO

La storiografia accusa l'Imperatrice di aver sperperato le sue fortune a causa della sua irrefrenabile passione per il teatro. Tanto era il suo amore per questa forma di espressione artistica, che arrivò a dotare le sue residenze di ambienti dedicati alle rappresentazioni teatrali. Era solita allestire a corte spettacoli in cui lei stessa recitava. Inoltre, si deve a lei il merito di aver trasformato il teatro classico in lingua volgare in uno spettacolo colto, degno di essere considerato patrimonio culturale cinese.

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