8 Novembre Nov 2018 1730 08 novembre 2018

Chi sono Le Sbratz, nel cast de 'La tv delle ragazze'

Il loro successo è arrivato con una web serie che parla di donne in maniera cinica e assolutamente irriverente. L'8 ottobre le ritroviamo su RaiTre.

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Sbratz Youtube

A distanza di 30 anni dalla sua prima messa in onda, ritorna su RaiTre La tv delle ragazze, il programma comico tutto al femminile condotto da Serena Dandini che, a partire da giovedì 8 novembre, porta in scena quattro puntate in cui ritroveremo le protagoniste di quell’eccezionale stagione ma anche nuove leve della comicità. Nel cast infatti troviamo le Sbratz, trio composto da Nina Torresi, Guia Scognamiglio e Serena Tateo che hanno fatto la loro fortuna con una web serie spopolata su YouTube e diretta da Luca Vecchi dei The Pills. Conosciamole meglio.

DALLE CERETTE AGLI ORGASMI SIMULATI

Il nome Sbratz è nato per caso storpiando la parola Bratz, linea di bambole dagli occhi dolci, in voga negli Anni '90. E un nome così ironicamente dissacratorio non poteva che preannunciare il carattere sopra le righe dell'intera web serie che è tutta giocata intorno alle provocazioni e al rovesciamento del ruolo convenzionale della donna. Le protagoniste femminili sono infatti donne ciniche e scurrili, decisamente lontane dal modello tradizionale della donna alfa, precisina e perfetta. Alle prese con la gelosia, le cerette, ma anche gli orgasmi simulati, lo spettatore si ritrova ad assistere ad episodi al limite dell'assurdo come lo scoppio di un edificio oppure il suicidio di un amante. Serena Tateo, una delle protagoniste oltre che sceneggiatrice della web serie ha dichiarato: «Abbiamo dimostrato che le donne, a volte, fanno ridere anche più degli uomini! Poi però hanno voglia di piangere. Poi di ridere. Poi di mangiare della cioccolata».

PRENDERSI IN GIRO È UNA CONQUISTA

Luca Vecchi, che ha diretto la web serie, anche se è ben più conosciuto dal pubblico della Rete per essere uno dei componenti del gruppo comico dei The Pills, ha dichiarato: «In Italia siamo forse i primi a cavalcare il genere perché, da noi, la showgirl resta tendenzialmente showgirl. Eppure penso che il sapersi prendere in giro sia una conquista, in termini di immagine femminile: non bisogna sempre apparire composte e perfettine. La comicità umanizza, rende più vere, tridimensionali. Anzi, le dirò di più: per me la comicità è sexy

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