5 Novembre Nov 2018 0800 05 novembre 2018

La storia di Vivien Leigh, la vera Scarlett di 'Via col vento'

Per sposare Laurence Olivier, nel 1940, ottenne un divorzio e dovette abbandonare la figlia. Vinse due Oscar e morì a 53 anni. Il racconto della sua vita 105 anni sua nascita.

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Vivien Leigh Frasi

Via col vento non è un film come tanti, è leggenda. Vincitore di dieci Academy Award, è stato il film più visto della storia britannica, con oltre 35 milioni di proiezioni dalla data d’uscita (1939), anche Wiston Churchill ne chiese una ‘speciale’ per Franklin Delano Roosvelt. In occasione dei 105 anni dalla nascita dell’attrice che portò sul grande schermo Scarlett O’Hara, ripercorriamo la vita di Vivien Leigh.

NACQUE IN INDIA, MA STUDIÒ IN ITALIA E IN FRANCIA

I genitori di Leigh – nata in realtà con il nome di Vivian Mary Hartley – erano originari di Bridlington, nello Yorkshire, ma trascorsero i primi anni di matrimonio in India. Il padre, Ernest, era un ufficiale della cavalleria britannica, e la madre, Gertrude Robinson, trasmise alla figlioletta Vivian, che nacque il 5 novembre 1913 a Darjeeling in India, la passione per il teatro. Tanto che all’età di tre anni, Vivian salì per la prima volta sul palcoscenico, insieme alla compagnia teatrale dilettantistica della madre. Poco prima dei sette anni, però, la bambina fece ritorno in Europa, per studiare al collegio cattolico di Roehamton, poco fuori Londra, dove conobbe l’amica Maureen O’Sullivan, anch’ella futura attrice. Vivian continuò gli studi tra Inghilterra, Francia e Italia, dove imparò le lingue.

Vivien Leigh, 1935.

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LA VITA MATRIMONIALE E LA MATERNITÀ CHE LE STAVANO STRETTE

Nel 1932, a 18 anni, Vivian conobbe Herbert Leigh Holman, all’epoca 31enne. I due si sposarono, solo pochi mesi prima che lei venisse ammessa alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra. Un anno dopo, nel 1933, nacque la figlia Suzanne, ma, fin da subito, il ruolo di moglie e madre iniziò ad andare stretto all’aspirante attrice, che riprese gli studi. «Amavo la mia bambina come ogni altra madre, ma con la spietata sincerità dei giovani mi rendevo conto che non potevo abbandonare ogni pensiero di una carriera in scena», dichiarò Vivien qualche anno dopo.

IL SUCCESSO E L’INCONTRO CON LAURENCE OLIVER

Nel 1934, Leigh accettò i primi ruoli, nel film Things are Looking Up e nella produzione teatrale Mask of Virtue, e decise di adottare un nome d’arte: dapprima Vivian Holman, l’agente le propose April Morn, si giunse così a Vivien – nella variante in e meno comune – Leigh, come il secondo nome del marito. Dietro le quinte di Mask of Virtue, incontrò Laurence Oliver, tra i due nacque subito un’amicizia e due anni dopo, sul set di Elisabetta d’Inghilterra, iniziò la loro storia d’amore, quando entrambi erano ancora sposati. Ammaliato dalla sua bellezza e dal talento di Leigh, il regista Alexander Korda le fece firmare quello stesso anno un contratto da 50 mila sterline. Non passò molto tempo, però, prima che Leigh iniziasse a dare segni di squilibrio: durante una produzione dell’Ofelia, diretta da Oliver, Leigh sperimentò i primi repentini sbalzi d’umore, che evolveranno in un disturbo bipolare.

LA SIMBIOSI CON SCARLETT O'HARA

A Los Angeles, nel 1938, visitò il set delle primissime riprese di Via col vento, non appena il produttore David Selznick vide Leigh, capì era nata per interpretare il ruolo di Scarlett O’Hara: la perfetta miscela di bellezza, passione, sensualità e ambizione, coinvolta in una torbida storia d’amore, alla fine perse l’amore della sua vita. Tanto che nella realtà, dopo il divorzio da Oliver, Leigh affermò che avrebbe preferito «aver vissuto una breve vita con Larry [Olivier ndr], che una lunga senza di lui». Infine, entrambe, Vivien e Scarlett, lottarono con tragedie e malattie terribili. Il ruolo, comunque, le valse il primo premio Oscar come migliore attrice, nel 1940.

PRIMA DI BRAD E ANGELINA, C'ERANO LARRY E VIVIEN

Nel 1940, sia Oliver sia Leigh ottenero il divorzio dai rispettivi coniugi, che però portarono via loro entrambi i figli. Prima ancora di Brad e Angelina, o Taylor e Burton, furono Oliver e Leigh la coppia d’oro di Hollywood. I due recitarono spesso insieme, sia a teatro sia sul grande schermo, sovente in ruoli d’amore: Antonio e Cleopatria, Nelson e la signora Hamilton, Romeo e Giulietta. Tanta passione c’era nella loro relazione, tanta ne regalarono agli spettatori. In realtà, secondo alcuni biografi, con l’aggravarsi della malattia di Leigh, anche la relazione subì diversi scossoni: la donna iniziò a frequentare gigolò e prostitute, in compagnia di George Cukor, primo regista di Via col vento, poi sostituito da Victor Fleming.

Vivien Leigh e il marito Laurence Oliver all'arrivo all'aeroporto di Roma, 1953.

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LE MALATTIE E IL SECONDO OSCAR

Nel 1945, durante una tournée, Leigh contrasse la tubercolosi, con cui continuò a combattere fino alla fine dei suoi giorni. Subì due aborti spontanei e, intanto, il disturbo bipolare era conclamato: i repentini cambi d’umore, i profondi stati di depressione e gli episodi maniacali divennero sempre più frequenti, così come le allucinazioni causate dall’insonnia. Si sottopose anche a sedute di elettroshock. Nonostante ciò, nel 1952 ottenne il secondo Oscar, per la sua interpretazione in Un tram che si chiama desiderio (1951).

VITA, AMORE, SOLITUDINE

Dopo 20 anni di matrimonio, nel 1960, gli Oliver divorziarono. Leigh iniziò una nuova relazione, con John Merivale, che promise ai due ex mariti – con i quali lei rimase in buoni rapporti fino alla fine e che aiutarono il nuovo amante a gestire i disturbi psichici – che l’avrebbe aiutata. Leigh, in quegli anni, affermò: «Herberth mi ha insegnato a vivere, Larry ad amare, e John la solitudine». L’8 luglio 1967, Merivale trovò Vivien distesa sul pavimento del bagno, morta: a causa della tubercolosi, che lei non stava più curando, i polmoni si riempirono di liquido togliendole la vita.

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