30 Ottobre Ott 2018 1700 30 ottobre 2018

Chi era Lucrezia Tornabuoni, la madre di Lorenzo il Magnifico

La storia di una femminista ante litteram nella Firenze rinascimentale che fa da cornice alla serie tivù I Medici 2 in onda su RaiUno.

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Lucrezia Tornabuoni I Medici 2

Il pubblico del piccolo schermo ha avuto modo di apprezzare la personalità forte e matriarcale di Lucrezia Tornabuoni fin dalla prima puntata de I Medici 2. Ad interpretare la madre di Lorenzo il Magnifico nella seconda stagione della serie tv è l'attrice Sarah Parish che del suo personaggio ha dichiarato: «Dal mio punto di vista è una femminista. Dipingeva, scriveva, sapeva parlare, era una donna intelligente e capace».

CHI ERA LUCREZIA TORNABUONI

Lucrezia nacque a Firenze il 22 giugno 1427. Era figlia di Nanna Guicciardini e Francesco Tornabuoni, un importante diplomatico che favorì il ritorno di Cosimo de' Medici a Firenze dopo l'esilio. Il suo sposo, Piero Il Gottoso, era più vecchio di lei di sette anni. Dal loro matrimonio - pieno di reciproca stima e rispetto - nacquero sette figli: Lorenzo, Giuliano, Bianca, Maria, Lucrezia e due bambini morti subito dopo il parto. Lucrezia non era bella. Dalle descrizioni dell'epoca ne emerse un profilo miope, col «naso depresso, afona e priva d'odorato». Ma ogni singola fonte fu d'accordo nel ritenerla una donna di ottimo acume e intraprendenza.

Ritratto di Lucrezia Tornabuoni (Domenico Ghirlandaio).

ERA L'UOMO DI FAMIGLIA

Fu infatti lei a dirigere la baracca a Palazzo con quel fiuto per gli affari ereditato dagli avi e una disinvoltura davvero inconsueta nel maneggiare il denaro per una donna dell'epoca. Lungimirante, intuì che per tenersi buone le masse e ottenere i consensi intorno alla propria famiglia avrebbe dovuto mettere su una rete di sovvenzioni. Allora cominciarono i finanziamenti ai mercanti, agli artigiani, la beneficenza nei conventi con un unico calcolato fine, quello di farsi benvolere da tutti. In una lettera a tal riguardo scrisse: «Quello che è il bene per Firenze e la Toscana, lo è anche per la famiglia de' Medici». Il suocero Cosimo fu costretto addirittura ad ammettere: «È lei l'unico uomo della famiglia». Del resto, con un marito costretto al letto in preda alla gotta, Lucrezia Tornabuoni si ritrovò da sola a gestire gli affari di famiglia. Ma sempre con assoluta discrezione. Fu lei ad allevare il figlio Lorenzo come un principe e – da poetessa e colta letterata quale fu – a trasmettergli l'amore per le lettere e le arti.

IL FORTE LEGAME COL MAGNIFICO

La sua mentalità da mercante si espresse al meglio quando si trattò di scegliere la donna da far sposare al figlio Lorenzo. Con abile maestria nelle trattative, fu l'artefice di quell'aggancio col Papato tanto necessario se non indispensabile per aprire Firenze a nuovi ambiziosi orizzonti. E anche se l'orizzonte poi non si profilò in realtà tanto roseo nei giorni tumultuosi che seguirono la congiura dei Pazzi, fu lei a rimanere fermamente schierata accanto al Magnifico che, alla morte della madre, sopraggiunta qualche tempo dopo, spese queste parole in una lettera indirizzata ad Eleonora d'Este: «Io resto tanto sconsolato, avendo perduto non solamente la madre, ma l'unico rifugio di molti miei fastidi e sollevamenti di molte fatiche».

Sarah Parish nei panni di Lucrezia Tornabuoni nella serie tv 'I Medici 2'.

UNA FEMMINISTA ANTE LITTERAM

Lucrezia fu una matriarca che con incredibile forza riuscì a sopperire alle mancanze di un marito indebolito nel corpo e nello spirito. Dipingeva, scriveva, sapeva parlare. Era una femminista in tempi non sospetti. Si narra che alle donne fece sempre vanto del suo cognome da nubile, per aiutare la sua famiglia: i Medici, infatti, potevano sì avere potere e ricchezze, ma non un cognome tanto antico e suggestivo come quello dei Tornabuoni, una fra le più antiche famiglie di Firenze. Accostando allora il suo cognome a quello dei Medici, Lucrezia accordò ai suoi figli quel vessillo mancante.

UNO STEMMA UN DESTINO

Non si può fare a meno di notare una particolare curiosità: lo stemma della famiglia Tornabuoni reca al centro un leone rampante dalle unghie e la lingua infuocate. Alla luce di quanto detto finora, sembra rispecchiare allora quell'animo combattivo, pregno di forza e coraggio che contraddistinse una donna coma Lucrezia Tornabuoni.

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