30 Ottobre Ott 2018 0800 30 ottobre 2018

Chi era Clarice Orsini, la moglie di Lorenzo de' Medici

Il ritratto della donna che visse all'ombra del Magnifico, ma con un ruolo di primo piano nell'educazione dei figli grazie al suo agire pacato ma sottile.

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Clarice Orsini I Medici 2

La storia la ricorda soltanto per essere stata la moglie di Lorenzo il Magnifico. Dipinta come colei che scelse di vivere all'ombra del marito, Clarice Orsini ha svolto comunque un ruolo chiave nella storia della famiglia de' Medici. A vestire i panni di questo personaggio nella serie tv di RaiUno I medici 2 è Synnove Karlsen che in conferenza stampa ha dichiarato: «Voleva diventare una suora, invece si sacrifica consegnando la propria vita alla famiglia e al marito con cui avrà numerosi figli. Mi sento fortunata ad aver ottenuto questo ruolo, Clarice apparteneva a una famiglia nobile importante e per questo non è riuscita a realizzare la sua vocazione. La sua è una storia triste, è costretta a piegarsi al volere altrui».

UNA FAMIGLIA DI PAPI

Clarice era figlia di Jacopo Orsini, signore di Monterotondo, e di Maddalena, nonché sorella del cardinale Latino Orsini. Un cognome, quest'ultimo, passato alla storia per aver dato alla Chiesa cinque papi e più di 40 cardinali e che di certo aveva attirato l'attenzione della madre di Lorenzo de' Medici, Lucrezia Tornabuoni, che i calcoli se li era fatti per bene: se la ricca dote era già di per sé una prospettiva appetibile, a farle davvero gola era l'idea di uscire al di fuori delle mura della città e allargarsi verso la città del papato perché il grande potere con cui legare Firenze era lì. Ed è proprio fino a Roma che si spinse con un viaggio in carrozza durato una settimana per conoscere da vicino quella giovane da far prendere in sposa a suo figlio.

IL GIUDIZIO DELLA MADRE DEL MAGNIFICO

L'occhio attento della madre del Magnifico divenne una lente d'ingrandimento sotto cui passare al setaccio ogni aspetto della giovane promessa sposa: nelle lettere che mandava al marito - il quale, sempre più malato, era rimasto a Firenze - gliela descriveva come una giovane alta, dal collo lungo, con un viso un po’ troppo tondo, ma aveva belle mani, capelli più rossi che biondi. «Giudichiamo la fanciulla assai più che comunale; ma non da comparalla alla Maria, Lucrezia e Bianca». Insomma, nulla a che vedere con la grazia delle figlie. Ma dinanzi a un titolo nobiliare, una dote sostanziosa e, dulcis in fundo, la risonanza della curia papale tutto passò in secondo piano, anche la pecca di un animo da provincialotta.

IL MATRIMONIO CON LORENZO DE' MEDICI

E chissà se la schiva Clarice, «dal capo non ardita» come l'aveva descritta la futura suocera, apprezzò cotanto sfarzo in quella cerimonia che il 4 giugno 1469 la unì al Magnifico. Si narra che il banchetto andò avanti per tre giorni di fila, in cui vennero uccisi per l'occasione 150 vitelli e 4 mila capponi. Coppe di rame con vini di vario tipo adornarono il cortile di Palazzo Medici, mentre le strade divennero protagoniste di sfilate di carri allegorici con drappi e fiori. Ma il clamore festoso presto cedette il passo al silenzio rimbombante tra le mura di quel sontuoso palazzo in cui la giovane sposa si ritrovò preda della solitudine.

UN ESILIO VOLONTARIO

Lorenzo era troppo distratto dall'amante Lucrezia, dalla vicenda dei Pazzi e dagli affari economici a Firenze tanto che la giovane moglie, così trascurata, decise di andare a vivere da reclusa nella villa di Cafaggiolo, a Nord della città, con la prole che donò presto al marito. Sette furono i figli che crebbero sotto le sue attente direttive: alla cultura umanistica dei Medici Clarice si oppose con tutte le sue forze (dato che questa andava contro la dottrina cristiana a cui era devota) tanto che riuscì ad allontanare il precettore Poliziano dall'educazione dei suoi figli. Ed è stata forse questa la sua vera forza: seppur pacata in apparenza, seppe comunque mantenere ben saldi i propri valori e le proprie idee cercando di trasmetterli ai discendenti.

MORÌ A 34 ANNI

Furono in ben pochi a piangerla quando la malattia polmonare se la portò via a soli 34 anni. Nel corso degli anni Clarice si era alienata le simpatie della famiglia de' Medici e del popolo fiorentino a causa di un carattere che - per spirito naturale di abnegazione - l'aveva portata a sottrarsi a ogni impegno che non fosse quello di vivere come moglie e madre. Al momento della morte il marito era alle terme per curarsi la gotta, e non partecipò neppure ai funerali. Condannata all'oblio tanto da viva quanto da morta basterebbe solo pensare che uno dei suoi sette figli avuti con Lorenzo varcò di lì a qualche anno il soglio pontificio occupando il trono di Roma con il nome di Papa Leone X per restituirle nuovamente un posto nella storia.

Da sinistra: Ritratto di Clarice Orsini (Domenico Ghirlandaio) e Ritratto di giovane donna (Sandro Botticelli).

CLARICE ORSINI NELL'ARTE E IN TV

Di Clarice Orsini esiste un presunto ritratto di Domenico del Ghirlandaio (Ritratto di Clarice Orsini), conservato presso la National Gallery of Ireland a Dublino. La tradizione poi vuole che la rappresenti anche il Ritratto di giovane donna di Sandro Botticelli, conservato presso la Galleria Palatina di Firenze. Inoltre, la figura di Clarice Orsini era già approdata in una serie tv statunitense Da Vinci's Demons, dove era l'attrice Laura Pulver a interpretarla in una chiave decisamente trasgressiva: amante di Carlo de' Medici (figlio bastardo di Cosimo), si macchia di un delitto, ma, a sua volta, è vittima di omicidio per mano di Sisto IV. Viene, infatti, ritrovata crocifissa nella vasca da bagno del papa.

Laura Pulver nei panni di Clarice Orsini nella serie tv Da Vinci's Demons.

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