30 Ottobre Ott 2018 1800 30 ottobre 2018

Chi era Bianca de' Medici, la sorella del Magnifico

A differenza della madre Lucrezia Tornabuoni che fu una femminista ante litteram, la secondogenita della famiglia incarnò appieno le limitazioni delle donne della sua epoca.

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Bianca De Medici

Una delle storie che sta appassionando gli spettatori della fiction di RaiUno I Medici 2 è quella tra Bianca de' Medici e Gugliemo de' Pazzi. Forse perché il loro amore ai limiti del possibile e osteggiato dalle rispettive famiglie ha i toni shakespeariani. L'attrice Aurora Ruffino che interpreta il personaggio ha dichiarato: «Possono essere considerati i Romeo e Giulietta di Firenze. Bianca farà di tutto pur di proteggere questo amore, andando contro addirittura al suo stesso fratello. Sarà una storia potentissima». In realtà le fonti storiche ci parlano dell'esatto contrario.

CHI ERA BIANCA DE' MEDICI

Bianca era la figlia secondogenita di Piero detto Il Gottoso e Lucrezia Tornabuoni e sorella maggiore di Lorenzo il Magnifico e Giuliano. Ma il ruolo di sorella maggiore fu soltanto una formalità anagrafica dato che nei fatti rimase la sorellina più piccola da proteggere (e manipolare a seconda degli interessi di famiglia). Il destino di Bianca si palesò fin dalla primissima adolescenza, quando i suoi genitori la scelsero per contrarre un matrimonio di importanza strategica non solo per la loro famiglia ma per tutta Firenze: quello con Guglielmo de’ Pazzi. Tra questi, ricchi banchieri in città, e i Medici non correva di certo buon sangue. La loro unione era stata pensata, infatti, per distendere i rapporti tra le due casate.

SPOSA DEL NEMICO

Quando nel 1458 Bianca sposò Guglielmo di certo non poteva essere cosciente del tragico epilogo di cui sarebbe stata complice, volente o nolente, condannandola alla damnatio memoriae nella storia dei Medici. La famiglia del marito non ci pensò infatti due volte ad approfittare dell'imparentamento per penetrare negli affari medicei e cercare di spodestarli dalla guida di Firenze. Nel colpaccio passato alla storia come congiura dei Pazzi trovò la morte Giuliano de' Medici, fratello di Bianca. Lorenzo, rimasto ferito, tanto nel corpo quanto nell'animo, condannò duramente Guglielmo (sebbene quest'ultimo si professò sempre estraneo alla vicenda) e, solo il fatto di aver per moglie sua sorella, gli risparmiò una sorte ben più terribile. Finito al confino, la donna lo seguì portandosi dietro un fardello pesante quanto il senso di colpevolezza per aver voltato le spalle alla famiglia ed essere finita complice dei congiurati.

Gli attori Aurora Ruffino (Bianca de' Medici) e Charlie Vickers (Gugliemo de' Pazzi).

UNA DONNA VIRTUOSA (PER L'EPOCA)

Bianca, sebbene figlia di una donna emancipata e da tutti considerata la matriarca di casa Medici, voltò le spalle alla vita impegnata condotta dalla madre Lucrezia, abbandonandosi alla più tranquilla vita da dama del 1400, ritagliandosi quel ruolo privato, emotivo e familiare che tanto ricorda il comportamento della cognata Clarice. Tutto il suo estro venne espresso soltanto sotto il profilo intellettuale (complice mamma Lucrezia che di certo non avrebbe tollerato di relegare la figlia all'ignoranza). Dotata di conoscenze di gran lunga superiori a quelle di molti nobili del suo tempo, sapeva ad esempio suonare l'organo a canne con una grazia innata tanto che presto la sua musica conquistò personalità di spicco dell'epoca come papa Pio II e i cardinali Rohan e Rodrigo Borgia.

BIANCA DE' MEDICI NELL'ARTE

Due sono i ritratti di Bianca che sono arrivati fino a noi: il primo, nel gruppo di fanciulle a cavallo all'interno del dipinto Cappella dei Magi di Benozzolo Gozzoli, dove sarebbe al centro tra le due sorelle. Il secondo si troverebbe nella Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, dove alcuni vi hanno visto la famiglia di Piero il Gottoso: si ipotizza che Bianca sia l'angelo che regge la corona alla Madonna, a sinistra, mentre sua madre incarnerebbe il volto della Vergine.

Da sinistra: Madonna del Magnificat (Sandro Botticelli) e Cappella dei Magi (Benozzolo Gozzoli).

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