29 Ottobre Ott 2018 1335 29 ottobre 2018

Chi è Selene Ticchi, la candidata sindaca fascista di Budrio

La militante 48enne di Forza Nuova ha sfilato a Predappio, in occasione dell’anniversario della marcia su Roma, con la maglietta «Auschwitzland». E il partito le ha ritirato la tessera.

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Selene Ticchi Predappio

Anche un indumento semplice come una maglietta può avere un grande significato. Questo dovrebbe capirlo – ma evidentemente è chiedere troppo – Selene Ticchi, la militante di Forza Nuova già candidata sindaco di Budrio, che il 28 ottobre, in occasione dell’anniversario della marcia su Roma, ha sfilato per Predappio – città natale di Benito Mussolini – con una maglietta che lei definisce di «humor nero», e chi ha coscienza storica definirebbe quantomeno oltraggiosa. Lei si è difesa dicendo che quella è «la prima maglietta che ha trovato», ma sui social l'hanno definita fascista – segnalando il suo profilo e convincendola a cancellarsi da Facebook – e Forza Nuova le ha ritirato la tessera con effetto immediato.

UNO ‘HUMOR’ AGGHIACCIANTE

Sulla t-shirt nera non bastava la sagoma del campo di concentramento simbolo della barbarie nazista dove vennero ammazzate oltre 70 mila persone, ma la scritta «Auschwitzland», a caratteri disneyani, paragona il luogo di morte per eccellenza a un parco divertimenti. A corredo di questo agghiacciante logo una collana e un berretto con croce celtica e una fascetta tricolore al braccio, simbolo del servizio d’ordine. Sì, perché la 48enne fa anche parte del corpo che dovrebbe sorvegliare sull’orda di 2000 ‘nostalgici’ – come se a qualcuno davvero potesse mancare una pagina tanto buia della storia del nostro Paese, e del mondo – del Duce che hanno invaso la cittadina in provincia di Cesena-Forlì.

IL CASO FINIRÀ IN PARLAMENTO

Non c’è solo folclore dietro questa ricorrenza, ma proselitismo: saluti romani, urla e cori «Camerata Mussolini, presente!», «Duce duce», «Boia chi molla», anche lo striscione «Arrestateci tutti», che faceva riferimento alla richiesta dell’Anpi di annullare la parata. Un’apologia del fascismo che, come ha fatto notare il senatore di Liberi e Uguali, Francesco Laforgia, è un reato: «previsto dall’art. 4 della legge Scelba attuativa della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione». Ma non finisce qui, Laforgia continua «chiedendo al Ministro [Salvini ndr] se intende applicarla questa legge. Infine, se condivida il paragone di un campo di sterminio ad un parco giochi e quali misure intenda promuovere al fine di evitare il ripetersi di simili episodi».

LA REPLICA DI TICCHI

Raggiunta da Bologna Today, il 29 ottobre, Selene Ticchi ha spiegato la sua scelta: «Ho aperto un cassetto e ho preso la prima maglietta che ho trovato, ne cercavo una con una frase inneggiante al duce, infine ne ho presa una a caso, ecco com'è andata», ha spiegato la donna, che il giorno precedente aveva anche chiesto «se è democrazia» quella che osteggia una manifestazione fascista.

L’ACCUSA DEI SOCIAL

Non solo il sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, contro il quale Tacchi aveva corso per il titolo di prima cittadina, ottenendo 116 voti (l’1,37%), sulla sua pagina Facebook ha commentato, criticandola, la scelta della donna: «Questa sera chiederò che il Consiglio comunale di Budrio si esprima con la massima forza contro atteggiamenti e posizioni come quelli di Predappio di ieri, che con la libertà di pensiero non hanno niente a che vedere», ha scritto il giorno dopo l’episodio.

Non pubblico foto perché non meritano di essere ancora di più mostrate. Come persona, prima ancora che sindaco mi...

Geplaatst door Maurizio Mazzanti op Zondag 28 oktober 2018

Anche Marco Di Maio, deputato del Pd, si è schierato contro la brutalità di questa ironia spicciola: «Dall'apologia si passa addirittura al negazionismo. Una donna impegnata nell'organizzazione esibisce con orgoglio una maglietta che ribattezza il più grande campo di sterminio della storia col nome di un parco giochi e lo definisce 'Auschwitzland'. Come se la Shoah non fosse mai esistita e non fosse costata la vita a milioni di persone».

FORZA NUOVA SOSPENDE TICCHI

«La tesserata Selene Ticchi D'Urso è già stata sospesa, con effetto immediato e a tempo indeterminato, da ogni attività del movimento politico Forza Nuova», hanno comunicato dalla sezione bolognese del partito. Con questo provvedimento, si può leggere nella nota, «Forza Nuova prende decisamente le distanze da quanto mostrato dalla signora e diffida la D'Urso dal rilasciare qualsiasi dichiarazione a nome e per conto del movimento stesso, il quale nulla ha a che vedere con le espressioni da lei adottate e con quanto la stessa ha dichiarato, ed eventualmente potrà dichiarare, alla stampa».

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