29 Ottobre Ott 2018 1931 29 ottobre 2018

Chi è Eugenia Carfora, la preside coraggiosa di Caivano

La dirigente scolastica dell'Istituto Morano, nella periferia Nord di Napoli è protagonista de Dieci Comandamenti su RaiTre nella puntata Come figli miei. Ecco la sua storia.

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Come Figli Miei Eugenia Carfora

Eugenia Carfora è nata a San Felice Circeo, in provincia di Latina, ha 58 anni, un marito e due figli, e da oltre dieci anni è la dirigente scolastica dell’Istituto professionale Morano, nella periferia Nord di Napoli, dove la camorra è il refugium peccatorum di tutti, che dà lavoro, pane e protezione, ma strappa ai giovani il futuro, gettandoli il strada per delinquere.

LA SCELTA DI ANDARE A CAIVANO

A Carfora è stato conferito il titolo di Commendatore Ordine al Merito della Repubblica italiana il 19 settembre 2012 per il suo impegno nella scuola. Dopo essersi laureata in Scienze dell’Educazione, infatti, la professoressa decide di concentrarsi sull’educazione alla legalità. Nel 2007 vince il concorso da dirigente e sceglie di far fruttare la sua specializzazione in educazione professionale extrascolastica proprio laddove la dispersione scolastica è tra le più alte d’Italia: il quartiere partenopeo di Caivano.

«I BAMBINI SONO LE PRIME VITTIME»

«I bambini sono le prime vittime in questi quartieri difficili», aveva spiegato la dirigente scolastica nel 2011 a Il Fatto Quotidiano, quando l’Istituto comprensivo “Raffaele Viviani” di Caivano era a rischio di chiusura (per la prima volta, ma non l’unica, perché la minaccia di chiusura è arrivata anche nel 2016): «Se la mattina non incrocio tutti quegli occhi vispi nelle aule della mia scuola, li vado a prendere fino a casa. Dormono fino a tardi perché la sera fanno le ore piccole su Facebook. Nessuno li controlla. Li strappo dalla strada dove possono incontrare altri maestri, quelli cattivi», e nella sua ronda mattutina per racimolare studenti ha una compagna: la collega professoressa Loredana Scolarici.

COME FOSSERO FIGLI SUOI

Proprio alla dirigente Carfora e agli altri insegnanti, come Scolarici, che dedicano tempo e fatica agli studenti, che considerano ‘figli propri’, è stata dedicata la puntata di sabato 27 ottobre del nuovo ciclo I Dieci Comandamenti su RaiTre, realizzato da Domenico Iannacone. «E' un racconto senza contaminazione, senza ideologia, e colori politici. Vogliamo essere liberi di raccontare la scuola, anche se è un argomento spesso non premiato dall'auditel», ha spiegato l'autore, lo speciale Come figli miei è resistenza civile, ha detto: «Con l'intento di preservare l'umanità che c'è in quei luoghi a Caivano alle porte di Napoli, anche se sono 'scarrupati' e deturpati. Dobbiamo mantenere la testimonianza, come il coraggio e l'eroismo di chi ancora considera l'insegnamento uno dei valori più importanti della società. Solo così faremo vero servizio pubblico».

UN APPELLO DAL 2007: «NON È SOLO SCUOLA, È UNA CHANCE»

«Qui abbiamo una missione particolare: recuperare i ragazzi, dargli una speranza di un futuro diverso. E anche la scuola si deve adeguare a questo contesto. Il disagio di questo quartiere non lo possiamo affrontare con l’italiano e la matematica solamente. Bisogna dare risposte di altro tipo», aveva raccontato Eugenia Carfora, che continua a lottare per cambiare qualcosa: «Questa non è solo una scuola è una chance che dobbiamo dare a tutti», aveva spiegato Carfora.

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