25 Ottobre Ott 2018 1530 25 ottobre 2018

Chi è Sahle-Work Zewde, la prima presidente donna dell'Etiopia

Dopo una laurea in Scienze naturali e una carriera nella diplomazia, ha portato a casa un primato storico. Perfettamente in linea con le riforme del governo del nuovo premier Ahmed.

  • ...
presidente etiopia

C’è aria di cambiamento in Etiopia. E nulla lo ha mostrato più chiaramente della decisione del Parlamento di eleggere Sahle-Work Zewde come prima donna presidente del Paese. Ma questo non è l’unico record storico che la diplomatica è riuscita a portare a casa: ottenendo le redini del governo, infatti, è diventata l’unico capo di Stato donna di tutta l’Africa.

CHI È SAHLE-WORK ZEWDE

Classe 1950, dopo una laurea in Scienze Naturali conseguita all’Università di Montpellier, Sahle-Work Zewde si è dedicata a tempo pieno alla diplomazia, arrivando a costruirsi una carriera di tutto rispetto. E alla carica di ambasciatore in Francia, Senegal e Gibuti, è riuscita ben presto ad aggiungere anche il ruolo di rappresentante permanente dell’Etiopia presso l’Autorità intergovernativa per lo sviluppo IGAD, l’organismo economico regionale che raccoglie tutti i paesi dell’Africa dell’Est, e quella di rappresentante speciale del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per l’Unione Africana. Fino a entrare nella storia, diventando il quarto presidente dello Stato etiope dall’adozione della Costituzione nel 1995, il primo di sesso femminile. E subentrando a Mulatu Teshome Wirtu che aveva inaspettatamente deciso di rassegnare le dimissioni.

NORMALIZZARE LA PARITÀ DI GENERE IN ETIOPIA

La nomina di Zewde è arrivata esattamente una settimana dopo la formazione del governo del premier Abiy Ahmed, composto per metà da ministri donne. Il portavoce di Ahmed, Fitsum Arega, ha dichiarato come l’elezione della diplomatica al soglio presidenziale abbia un valore fondamentale «non soltanto perché fa nutrire speranze in un futuro migliore ma contribuisce a normalizzare la presenza delle donne al potere, soprattutto in una società fortemente patriarcale come quella etiope». Dopo aver appreso la notizia, la neopresidente non ha sciorinato interminabili liste di proclami e promesse ma ha assicurato il suo impegno nella lotta per la parità di genere. E ha esortato gli Etiopi a consolidare la pace con l’Eritrea, soprattutto nel nome delle loro madri «perché sono state loro quelle che hanno sofferto di più per lo stato di perenne conflitto degli ultimi anni».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso