11 Ottobre Ott 2018 1718 11 ottobre 2018

Chi è Eleonora Andreatta, il volto italiano tra le regine dei media

La direttrice di RaiFiction tra le 25 donne più potenti al mondo nell'industria televisiva. Da figlia di un ex ministro a papabile amministratore delegato di viale Mazzini: l'ascesa di una manager di successo.

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Eleonora Andreatta Rai Profilo

Ci sono anche due italiane tra le 25 donne più potenti del globo nel mondo della tivù e dell'entertainment. E se non desta stupore la conferma di Marina Berlusconi nella tradizionale classifica stilata annualmente dal magazine americano The Hollwood Reporter, merita particolare attenzione la presenza di Eleonora Andreatta, da sei anni direttrice di RaiFiction.

FIGLIA DELL'EX MINISTRO E FONDATORE DELL'ULIVO

La "bibbia" di Hollywood premia tradizionalmente le donne manager più influenti e innovatrici del mondo dei media, quelle che stanno cambiando a livello globale il modo di guardare la tivù. E la figlia prediletta di Beniamino, ex ministro e fondatore dell’Ulivo, è da sempre considerata una che vive di lavoro, senza concedere spazio al gossip e al chiacchiericcio da bar. Nata a Bologna nel 1964, laureata in Lettere moderne, Andreatta ha iniziato il suo percorso professionale nel mondo dei media nel 1991, occupandosi di distribuzione, selezione e promozione cinematografica internazionale per la Academy Pictures

ALLA GUIDA DI RAIFICTION NEL 2012

Nel 1995 ha assunto il ruolo di consulente per lo sviluppo e la produzione delle fiction di RaiUno e, successivamente, di RaiCinemafiction. Poi, quattro anni più tardi, è stata chiamata a seguire le attività di cinema e fiction alle dirette dipendenze del direttore di RaiUno, mentre l'anno successivo le è stata affidata la responsabilità della struttura Programmazione cinema e fiction della rete. Nel 2004 ha assunto il ruolo di responsabile della struttura Coordinamento ripetuta di RaiUno e due anni più tardi dell'area Coproduzioni e serie della Direzione Rai Fiction. Da settembre 2012 è direttrice RaiFiction. Chi le sta al fianco la descrive come ascetica, cinefila, riservata e poco incline ai sentimentalismi: in estrema sintesi, una lavoratrice infaticabilie, al punto che il suo nome in passato era stato fatto per la poltrona di amministratore delegato di viale Mazzini.

LA MISSIONE DI SVECCHIARE VIALE MAZZINI

Tinny (il nome vero lo ricordano in pochi, visto che tutti la chiamano cosi), è da anni considerata l’enfant prodige della fiction italiana. Enfant se si considera l’età media dei top manager del Paese. Difficile trovare qualcuno che abbia parlato o parli male di lei. Per arrivare dove si trova oggi ha seguito corsi, seminari, si è fatta le ossa e ha imparato il mestiere con umiltà. Prima di entrare in Rai il lavoro all’Academy Pictures le ha dato anche una visione cinematografica. Alle prese con la maggior responsabilità della sua carriera, la direzione di RaiFiction, ha dimostrato quanto di buono si diceva di lei, riuscendo a conciliare i conti con gli ascolti della fiction e provando allo stesso tempo a sprovincializzarla per tentare di ringiovanire il pubblico Rai.

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