Femminicidio

Femminicidio

7 Ottobre Ott 2018 1700 07 ottobre 2018

Le cose da sapere sul femminicidio di Michela Noli

Nella quinta puntata di Amore criminale Veronica Pivetti racconta il delitto dell'hostess fiorentina per mano dell'ex marito.

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Dopo aver dato spazio alla tragica storia della morte di Monica De Rossi, la quinta puntata di Amore criminale è dedicata al caso di Michela Noli, hostess di terra fiorentina uccisa il 15 maggio 2016 dall'ex marito, il 33enne Mattia Teodoro, suicidatosi dopo averla massacrata.

NON SI ERA MAI RASSEGNATO ALLA FINE DEL MATRIMONIO

La storia di Mattia Di Teodoro, 33 anni, e Michela Noli, 31 era la storia di un matrimonio apparentemente normalissimo. Lui lavorava nella casa editrice della madre, lei, invece, faceva l’hostess di terra all’aeroporto di Firenze. Erano sposati da due anni e le foto condivise su Facebook non facevano presagire nulla di quello che di lì a poco sarebbe accaduto. In realtà, c’erano molte più ombre di quanto potesse sembrare al di fuori, particolari sconosciuti anche alla stessa Michela. Dai 16 ai 21 anni, infatti, Mattia era stato in cura per problemi psichici, che si erano nuovamente ripresentati a partire dal 2015, anno in cui aveva deciso di riprendere i trattamenti con un neurologo e una psicologa. Il matrimonio iniziava a mostrare i primi segni di cedimento: Michela faceva turni di notte che la portavano spesso lontana da casa, Mattia si sentiva trascurato e iniziava a pretendere che la moglie dedicasse tutto il suo tempo a lui. Parole e atteggiamenti che hanno spinto la ragazza a chiedere la separazione e a ritornare a casa dai genitori, del tutto ignari dei problemi del genero.

"Michela è stata uccisa con oltre 20 coltellate. Secondo quanto accertato dalla Polizia, sarebbe stato proprio Mattia a colpirla con un coltello da cucina." #AmoreCriminale #VeronicaPivetti Rai3

Geplaatst door Amore Criminale op Donderdag 4 oktober 2018

LA STORIA DI UN OMICIDIO-SUICIDIO

Secondo le ricostruzioni emerse nel corso delle indagini, l’ex marito ha ucciso la 31enne fiorentina con 40 coltellate che, raggiungendo i punti vitali, avrebbero lesionato gli organi interni. La mattina del 15 maggio Di Teodoro si era recato a casa di quello che sospettava fosse il nuovo compagno della donna. Secondo quanto accertato dagli investigatori, sapeva che Michela era lì perché aveva installato sulla sua macchina un gps, piazzato poco tempo dopo la separazione per avere traccia di ogni suo movimento. E, dopo aver provato a rintracciarla sul cellulare, si era ritrovato davanti soltanto il padrone di casa che aveva cercato di tranquillizzarlo e lo aveva visto andare via senza problemi apparenti. In realtà, quello era solo l’inizio di una furia omicida che avrebbe inesorabilmente travolto la vita della giovane hostess. Convincendola a raggiungerlo in macchina per parlare civilmente e per restituirle un borsone che aveva lasciato a casa, l’uomo ha trascinato l’ex moglie in un posto isolato e l’ha uccisa senza pietà. Poi, ha deciso di porre fine anche alla sua di vita, accoltellandosi più volte alla gola.

IL MISTERO DEGLI SMS

Ad aggravare ulteriormente il caso, anche la scoperta di una serie di messaggi che l’assassino avrebbe scambiato con un amico poco prima di compiere il delitto, nei quali confessava l'intenzione di uccidere la donna e chiedeva consiglio su come fare. Sono stati propri questi sms l’innesco delle indagini, che hanno portato al ritrovamento dei due corpi in una strada non lontana da casa della famiglia della vittima.

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