2 Ottobre Ott 2018 2018 02 ottobre 2018

Chi è Gita Gopinath, la prima donna Capo economista del Fmi

Non solo la direttrice Christine Lagarde: ai vertici del Fondo monetario internazionale arriva la professoressa di origine indiana di Harvard, la prima a rivestire questo ruolo nell'organizzazione.

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Gita Gopinath Capo Economista Fmi

La professoressa di Harvard Gita Gopinath è il nuovo Capo economista del Fondo monetario internazionale: è la prima donna nella Storia a ricoprire questa carica. Prende il posto di Maurice Obstfeld, che in luglio ha annunciato la sua intenzione di lasciare l'incarico alla fine del 2018. «Gita è una delle migliori economiste al mondo, con impeccabili credenziali economiche e una vasta esperienza internazionale», ha detto la direttrice del Fmi Christine Lagarde, «tutto questo la rende perfettamente posizionata per guidare il nostro Dipartimento di Ricerca».

ORIGINI INDIANE E STUDI NEGLI USA

Gopinath, laureatasi all’Università di Delhi, ha perfezionato gli studi negli Stati Uniti, dove ha ricevuto un dottorato in Economia nel 2001 all’università di Princeton. Dal 2010 insegna ad Harvard ed è cittadina americana. «È una economista giovane, ha 46 anni, ma vanta un lungo curriculum di studi e pubblicazioni.

Nata e cresciuta in India, ha la cittadinanza americana ma ha mantenuto anche quella del suo Paese di origine. Ad Harvard ha ottenuto la docenza in Economia internazionale nel 2010. Gita è una delle economiste emergenti nel mondo, con impeccabili credenziali accademiche, una comprovata esperienza e una chiara leadership intellettuale», ha detto ancora la signora Lagarde, a capo dell'organizzazione dal 2011.

GLI STUDI SUL "FATTORE GLOBALE"

Quattro anni fa inserita nella lista dei 25 economisti più influenti al mondo sotto i 45 anni, la professoressa ha messo al centro dei suoi studi il “fattore globale”, ovvero il rapporto sempre più stretto tra questioni macroeconomiche e la finanza. Come ha fatto notare l’agenzia Bloomberg nel commentare la scelta di Gopinath «la sua nomina arriva in un momento importante, in quanto il Fondo cerca di far evolvere il suo pensiero e le sue pratiche per riflettere meglio le realtà sul terreno, in particolare la relazione causale a due vie tra questioni macroeconomiche e finanziarie. Il commercio, la produttività, il debito, i flussi di capitale e il funzionamento dei sistemi di cambio sono tra i maggiori enigmi e sfide che affliggono l'economia globale nel suo complesso».

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