Femminicidio

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30 Settembre Set 2018 2000 30 settembre 2018

Le cose da sapere sul femminicidio di Monica De Rossi

Nella quarta puntata di Amore Criminale Veronica Pivetti racconta il delitto dell'immobiliarista vicentina per mano dell'ex compagno.

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Veronica Pivetti Amore Criminale

La quarta puntata di Amore criminale, trasmissione che da 11 anni racconta le tragiche storie di donne che hanno perso la vita per mano di chi diceva di amarle, è dedicata al caso di Monica De Rossi, agente immobiliare vicentina uccisa il 14 aprile 2016 dall’ex compagno, l’imprenditore 40enne Davide Tomasi. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla vicenda.

LA STORIA DI UN AMORE OSSESSIVO

I due si erano conosciuti nel 2015 in un locale e avevano iniziato una relazione che dopo poco tempo si era rivelata malata, ai limiti dell'ossessione. Monica, divorziata e con 3 figli, e da sempre abituata ad avere i suoi spazi, si era ritrovata ingabbiata in una relazione soffocante e senza libertà. Per questo nell’agosto 2015 aveva trovato il coraggio di troncare con Tomasi, mantenendo con l'ex un rapporto di amicizia. In realtà l'uomo non aveva mai accettato la rottura, tanto da arrivare a pianificare l'omicidio dell'ex partner.

" Lui ha furbamente capito subito che era l’unico modo per vedere mia madre." -La storia di Monica ,colpita alle spalle con una coltellata- #AmoreCriminale Rai3 #VeronicaPivetti

Geplaatst door Amore Criminale op Vrijdag 28 september 2018

È STATO UN OMICIDIO PREMEDITATO

La vendetta era stata organizzata nei minimi dettagli, tanto che per i giudici si è trattato di omicidio premeditato. Tomasi aveva attirato l'ex compagna in una zona isolata con la scusa di vedere una casa ancora in costruzione a Pojana di Granfion, in provincia di Vicenza. Con sé aveva portato un coltello da caccia e dei farmaci da assumere dopo il delitto per togliersi la vita, come lui stesso ha confessato nel corso degli interrogatori. Dopo aver pugnalato a morte la donna, Tomasi aveva infatti assunto un cocktail di psicofarmaci e insulina. A evitargli la morte l'intervento tempestivo dei soccorsi allertati dall'impresario che aveva scoperto i corpi dei due ex amanti nel cantiere.

LA CONDANNA A 30 ANNI

Il pubblico ministero Claudia Brunino aveva chiesto per Tomasi l’ergastolo puntando sulla premeditazione e sulla ferocia del delitto. Pena ridotta a 30 anni per via del rito abbreviato. A ottobre 2017 è arrivata la sentenza definitiva del Tribunale di Vicenza: 30 anni di reclusione e il pagamento di 1 milione di euro ai figli e ai fratelli della vittima.

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