27 Settembre Set 2018 1800 27 settembre 2018

Chi è Gianmarco Saurino, Massimo in 'Non dirlo al mio capo'

Nella fiction di RaiUno con Vanessa Incontrada interpreta un avvocato ambizioso e sicuro di sé. Tutto quello che bisogna sapere sull'attore foggiano.

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gianmarco saurino

La carriera da attore di Gianmarco Saurino è nata in teatro. Ed è lì che si è sempre immaginato, prima di arrivare alla fiction, una svolta inaspettata che gli ha dato l’opportunità di misurarsi con una dimensione nuova. La sua città natale, Foggia, gli è servita come trampolino di lancio per chiarirsi le idee sul futuro e per trovare il coraggio necessario a dare una decisa accelerata alla sua vita: è stato proprio il laboratorio sperimentale del Teatro Limoni, infatti, a aver ravvivato ancor di più quel sacro fuoco per la recitazione che, a 19 anni, lo ha spinto a lasciare tutto per trasferirsi a Roma. E se il proscenio ha sempre rappresentato per lui una sorta di coperta di Linus, è stata la televisione a avergli regalato la popolarità, consacrandolo come una delle new entry più promettenti del panorama attoriale italiano. Dopo il debutto in Che Dio ci aiuti a fianco di Elena Sofia Ricci e Lino Guanciale, ritorna su RaiUno nei panni dell’ambizioso avvocato Massimo Altieri, uno dei nuovi personaggi della seconda stagione del legal drama Non dirlo al mio capo.

Nome: Gianmarco Saurino

Nato a: Foggia, il 12 dicembre 1992.

Età: 26 anni.

Altezza: un metro e 80 centimetri.

Istruzione: Dopo aver frequentato il laboratorio sperimentale del Teatro Limoni di Foggia, ha proseguito i suoi studi a Roma, dove si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Professione: Attore.

Social: Pur avendo un profilo Instagram (@giasau) piuttosto seguito, nelle interviste ha dichiarato di vivere il suo rapporto con i social in maniera defilata.

Teatro: Cyrano De Bergerac (2011); Il gabbiano (2013); Pene d’amor perdute (2013); La donna bambina (2013); Stanza 241 (2013); Eneide (2014); The One (2014); ULYSSAGE#4 (2014); Orphans (2014); Saul (2015); Studio zero (2016); Moby Dick – La bestia dentro (2017-2019); Condannato a morte – L’inchiesta (2017-2019); L’importanza di leggere i classici (2018-2019).

Televisione: Questo è il mio Paese (2014); Che Dio ci aiuti 4 (2016); C’era una volta Studio Uno (2017); Non dirlo al mio capo 2 (2017-2018).

Cortometraggi: Il Calapranzi (2012); You’re equal but different (2013); 4 A.M (2014); The interrogation (2014); A day in the life (2015).

Lingue: Italiano (madrelingua), Inglese.

Attori di riferimento: Tanto per il teatro quanto per il cinema, Fabrizio Gifuni, con il quale sogna di poter lavorare.

Sport: Sin da piccolo, è sempre stato un grande sportivo. Ha praticato pallavolo e tiro con l’arco.

Passioni: I viaggi, la danza e la musica (suona l’armonica a bocca e l’ukulele).

Il suo motto è: «Se non costa non vale».

Un consiglio per chi, come lui, vuole fare l’attore: «Bisogna studiare, studiare e studiare. Questo mestiere non può essere improvvisato o lasciato a chi si ritrova per caso a farlo. Merita rispetto e sacrificio».

Curiosità: Ha prestato la voce a molti spot pubblicitari.

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