22 Settembre Set 2018 1700 22 settembre 2018

Chi è Roberta Petrelluzzi, conduttrice di 'Un giorno in pretura'

Celebrata come una delle signore del crimine di RaiTre, diventata cult anche tra i giovani, torna con il programma che 30 anni fa portò la cronaca giudiziaria in tv.

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roberta petrelluzzi

Un giorno in pretura, la trasmissione più longeva di RaiTre, ritorna in televisione con otto nuove puntate dedicate alla ricostruzione di processi relativi a fatti più o meno noti della cronaca nera italiana. Al timone della trasmissione, che spopola sui social ed è diventata un cult anche tra i millenials, ritorna Roberta Petrelluzzi, storica autrice del format e padrona di casa da ormai 30 anni.

DALLA RICERCA ALLA TELEVISIONE

Classe 1944, bergamasca d’origine, la carriera professionale di Roberta Petrelluzzi non è sempre stata votata alla televisione. Il suo primo amore, infatti, è stato la scienza, che l’ha portata a laurearsi in Biologia e, successivamente, a accettare un contratto da ricercatrice nel dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università La Sapienza di Roma. L'esordio sul piccolo schermo è stato il frutto di un incontro propizio tra circostanze favorevoli e talento: una selezione fortunata l’ha incoraggiata ad abbandonare camice e microscopio e, da un giorno all’altro, si è trovata catapultata negli studi di una neonata Raitre. E dagli inizi come programmista regista nelle trasmissioni regionali del Lazio si è ritrovata a indossare i panni di autrice e a firmare programmi come La posta del cittadino, Roma città-anticittà e In pretura, precursore di quella che sarebbe diventata una delle colonne portanti del palinsesto del terzo canale. Aldo Grasso ha parlato di lei come uno dei «tre volti dolenti di Raitre», simpatica etichetta che il critico ha pensato di attribuire a quel triumvirato delle signore della cronaca nera in cui, oltre a lei, figurano le ormai altrettanto iconiche Franca Leosini e Federica Sciarelli.

"Riparte la serie autunnale di #UnGiornoinPretura. Saranno otto puntate, tutte dedicate a processi di grande attualità"...

Geplaatst door Un giorno in Pretura op Zondag 16 september 2018

UNO STILE NARRATIVO INAMOVIBILE

Lo stile narrativo inamovibile adottato dalla Petrelluzzi si è imposto, negli anni, come uno dei punti di forza di Un giorno in pretura. A chi le ha chiesto le ragioni di questa scelta, ha spiegato di «aver optato per un tono distaccato e contemporaneamente pietoso, senza bava alla bocca, perché l’obiettivo fondamentale della trasmissione non è mai stato quello di far emergere la voglia di vendetta dei protagonisti delle vicende ma, piuttosto, quello di cercare di capire la complessità che li ha portati a diventare parte di un quadro processuale». E forse, oltre al lavoro certosino nella ricostruzione delle dinamiche dei processi, questo è stato uno degli ingredienti che, negli anni, hanno portato i più a celebrare il programma come un affresco credibile della realtà giudiziaria italiana.

UN’ICONA CONTEMPORANEA (E SOCIAL)

E se si è ormai perso il conto delle pagine Facebook e dei meme dedicati al programma e ai suoi personaggi, non è sicuramente da sottovalutare l’hype che gli internauti hanno riservato a Roberta Petrelluzzi. Sui social l’hanno innalzata a icona contemporanea ma lei, che ha un rapporto di amore e odio con la tecnologia, non si è sicuramente montata la testa. E ha incassato i numerosi complimenti ricevuti solo come riconoscimento della sua fatica professionale. In un’intervista a Tvblog, ha parlato di questa incoronazione a regina del web come di «un segno dei tempi presenti, nei quali anche un’illustre, normale, banale signora può diventare icona».

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