20 Settembre Set 2018 1700 20 settembre 2018

Pechino Express 2018, chi è Mirko Frezza

Dal carcere alla recitazione, la sua è una storia fatta di cadute, riscatti e grandi sogni. Ora è pronto per l'adventure game che lo porterà in Africa con il rapper Tommy Kuti.

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Quella di Mirko Frezza è la storia di un antieroe che, nonostante i colpi bassi della vita, è riuscito a risalire la china. E a trovare un sogno che lo redimesse da un passato non proprio felice. Quarataquattro anni, originario di Casale Caletto, uno dei quartieri dimenticati della Capitale, Frezza non è nato come attore e, all’inizio, non pensava neppure di avere tutte le carte in regola per diventarlo. Un’infanzia turbata dal rapporto difficile col padre, una vita burrascosa vissuta in strada, l’esperienza del carcere e l’inaspettato sodalizio con la recitazione, arrivato per caso e grazie a una serie di incontri che ha definito «miracolosi». Come quello con Michele Vannucci che, affascinato dai suoi racconti, nel 2012 ha trasformato la storia della sua vita spericolata ne Il grande sogno, un film biografico, a metà tra crimine, melodramma e commedia, che ha segnato la consacrazione dell’attore sul grande schermo. E ora, dopo il ruolo di Furio nella fiction Rocco Schiavone, Frezza ritorna in tv con l’avventura di Pechino Express, pronto ad affrontare un viaggio di 15mila chilometri in giro per l’Africa assieme al rapper afro-italiano Tommy Kuti.

Nome: Mirko Frezza.

Nato a: Roma.

Squadra: Poeti.

Compagno di viaggio: Il rapper Tommy Kuti.

Nato nel: 1974.

Età: ha 44 anni.

Vive a: Roma.

Professione: Attore. È approdato alla recitazione per una serie di incontri fortuiti, dopo aver lavorato in un mattatoio e come stuntman. Da piccolo, però, sognava di fare il poliziotto.

Segni particolari: Uno dei suoi tatuaggi è dedicato all’amico Boccione, il personaggio che, nel film Il grande sogno è interpretato da Alessandro Borghi.

Famiglia: È sposato con Vittoria e ha tre figli: Michelle, Crystel e Giampiero.

Cinema: Cinque (2009); Roma Criminale (2012); Fratelli di Sangue (2014); Ma tu…di che segno 6? (2015); 4021 (2015); Il più grande sogno (2015); La banda dei tre (2016); Riccardo va all’inferno (2017); Dogman (2018); Quanto basta (2018); Una vita spericolata (2018).

Televisione: La Narcotici 2 (2013); Rex 8 (2014); Le tre rose di Eva 3 (2014); Il Giustiziere (2015); Dov’è Mario (2015); Rocco Schiavone (2016); Rocco Schiavone 2 (2017).

Sport: Nel tempo libero si dedica al pugilato, al nuoto e allo sci.

Sogni: Gli piacerebbe recitare in un film western. E comprare una casa in Umbria.

Oltre alla recitazione si dedica a: Un progetto di riqualificazione del suo quartiere attraverso l’associazione Casale Caletto, nata per la rivitalizzazione della periferia, per offrire alle famiglie degli aiuti e dare ai ragazzi un’alternativa alla strada.

Curiosità: Nelle interviste ha spesso raccontato che, da giovane, gli avevano letto la mano e per due volte gli avevano detto che sarebbe morto all’età di 33 anni. Da questa notizia «traumatica» sarebbe nata la vena turbolenta della sua esistenza: «Per due volte a distanza di anni mi hanno letto la mano. Da lì ho cominciato ad avere un po’ di svarioni. Ci avevo creduto. Non avevo paura di niente, mi sentivo Highlander, non pensavo di avere un futuro. Poi sono finito in galera».

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