Scandalo Weinstein

Scandalo Weinstein

14 Settembre Set 2018 1332 14 settembre 2018

Chi è Melissa Thompson, che ha incastrato Weinstein con un video

Non solo accusatrice del boss di Miramax. Madre e attivista, è sopravvissuta a un cancro e ha fondato una società che è stata lodata da Barack Obama e Bill Gates.

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Melissa Thompson

Melissa Thompson, 34 anni, è una delle donne che ha preso parte alla class action contro Harvey Weinstein, il produttore cinematografico al centro dello scandalo abusi che ha dato il via al movimento #MeToo. La donna, il cui caso non è tra quelli rinviati a giudizio in tribunale, ha diffuso un video che proverebbe le molestie subite nel 2011 dall'ex boss di Miramax. Sulla sua pagina web si definisce «sostenitrice dei pazienti, innovatrice della sanità, tecnologa, imprenditrice, sopravvissuta al cancro e voce del cambiamento».

GLI STUDI IN ECONOMIA E LA CARRIERA

Melissa si è laureata al Barnard College in Economia e in Cinese e ha conseguito un Master in Business administration alla Columbia Business School, in seguito si è specializzata alla University of International Business and Economnics in Beijing. Dopo gli studi ha lavorato come analista per Goldman Sachs, dove ha seguito i titoli derivati dei mercati emergenti e le vendite di hedge fund su derivati ​​di materie prime. Ha anche lavorato nel digital marketing e nel settore delle tecnologie per le Nazioni Unite, G2 Investments, Forbes Magazine, la Weinstein Company, Publicis e il New York Stock Exchang. Attualmente, la donna collabora con The Huffington Post, The Financial Times, Bloomberg, The San Francisco Chronicle e numerose altre testate.

SOPRAVVISSUTA A UN CANCRO IN STADIO AVANZATO

Solo cinque settimane dopo aver dato alla luce sua figlia, Poppy Libby, le venne diagnosticato un cancro al seno al terzo stadio. Prima di iniziare la chemioterapia, Melissa decise di far congelare i propri ovuli, per essere sicura di non compromette la possibilità di avere altri figli in futuro. Nonostante le venne assicurato che la procedura sarebbe stata coperta dalla sua polizza sanitaria, a metà del trattamento l'assicurazione si tirò indietro: il protocollo sarebbe stato coperto in caso di problemi di infertilità, ma non per quelli causati dalla cura chemioterapica.

HA CREATO UNA LEGGE

Dopo aver intrapreso una dura battaglia legale con lo Stato del Connecticut, riuscì a far approvare la Melissa's Law for Fertility Preservation, una legge che prevede la compensazione assicurativa dei trattamenti di fertilità ai pazienti sopravvissuti al cancro. Per il suo attivismo la Thompson fu inserita nella lista 'Top 40 under 40' del Connecticut Magazine. Nel 2018, dopo l'approvazione della Melissa's Law in Rhode Island, la donna ha in programma di promuovere la ratifica della norma il altri 13 Stati e per questo è candidata alla 'Top 40 under 40 in Cancer'. Oltre ad essere nel board del Fertility Within Reach - un'organizzazione dedicata a facilitare l'accesso alle cure per la fertilità - è membro del Patient e Family Advisory Committee del Memorial Sloan Kettering Cancer Center.

LA SUA SOCIETÀ PIACE A OBAMA E BILL GATES

Nel 2013 venne premiata con il titolo di 'Healthcare Transformer' dal GE&StartUp Health Academy e 'Imprenditrice e Innovatrice dell'anno' dall'International Woman Business. La Thompson è infatti fondatrice e CEO di TalkSession, una piattaforma di sostegno a pazienti psichiatrici, che grazie ad una tecnologia di analisi predittiva riesce a monitorare lo stato di salute del malato. A settembre 2013, TalkSession ha ricevuto un elogio dall'ex presidente Barack Obama durante la presentazione delle tecnologie in grado di cambiare il futuro della ricerca medica. Nel dicembre dello stesso, la società di Melissa è stata inserita nella lista di WIRED delle 'tecnologie che cambieranno il mondo' selezionate da Bill Gates.

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