13 Settembre Set 2018 1900 13 settembre 2018

Judith, la spina nel fianco di Orban

Ambientalista, pacifista e con lontane origini italiane. Ritratto dell'eurodeputata olandese che ha "incastrato" il leader dell'Ungheria denunciando le violazioni del suo governo.

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judith sargentini

Judith Sargentini, europarlamentare olandese di 44 anni, ha realizzato un'impresa mai compiuta prima nella storia del parlamento europeo. Con un report nel quale ha denunciato tutte le violazioni del governo di Viktor Orban, ha fatto sì che l'istituzione attivasse una serie di sanzioni contro l'Ungheria. Per la prima volta Strasburgo ha invitato il Consiglio dell'Unione europea ad agire contro uno degli Stati membri per prevenire una potenziale minaccia nei confronti dei valori fondanti dell'Ue. Nel discorso con cui è riuscita a convincere 448 dei suoi colleghi, Sargentini ha spiegato perché la situazione ungherese debba essere reputata rischiosa. «L’Ungheria ha imbavagliato i media indipendenti, limitato il settore accademico, ha sostituito i giudici indipendenti con giudici più vicini al regime, ha reso la vita difficile alle Ong», ha ricordato. «Nulla è migliorato da quando questa relazione è stata votata a giugno, anzi». Al termine delle votazioni, la parlamentare, visibilmente commossa, è stata salutata dagli applausi scroscianti dell'Aula.

IN PRIMA FILA PER AMBIENTE E DIRITTI LGBT

Sargentini è esponente di punta dei Verdi e membro dell'intergruppo per i diritti Lgbt. Pacifista, vegetariana e ambientalista (e amante della bicicletta) è da sempre in prima fila nella lotta al riscaldamento globale. L'organizzazione giovanile di ChristenUnie Perspectief l'ha proclamata "Angelo dell'anno" per il suo impegno nel commercio equo, premio in genere assegnato a politici che si sono distinti nelle battaglie per la tutela degli ideali cristiani. Ma non è stato il primo riconoscimento ricevuto dalla 44enne: nel 2013, aveva già ottenuto il titolo di “Politico equo dell’anno” per il suo impegno a favore dei Paesi in via di sviluppo.

LE ORIGINI ITALO-OLANDESI

Nonostante lontane origini italiane, la sua famiglia, ormai da generazioni, si è stabilita ad Amsterdam. Il piglio da combattente pare essere un'eredità "genetica": nata e cresciuta in una famiglia, a suo dire, «politicamente molto consapevole», da giovane il padre si rifiutò di svolgere il servizio militare da convinto antimilitarista. E, a soli 7 anni, la portò a manifestare contro l'introduzione e l'utilizzo delle armi nucleari. L'adolescenza di Judith è stata segnata dall'impegno in politica: a 15 anni è infatti entrata nel partito socialista pacifista. Un impegno che non ha più abbandonato.

LA CARRIERA POLITICA

Dopo la laurea in Storia, conseguita nel 1999 all'Università di Amsterdam, dopo pochi anni è stata eletta nel consiglio comunale della capitale olandese. E, nel frattempo, ha mosso i primi passi nei palazzi dell'Unione europea come lobbista per il Niza, l'Istituto olandese per il Sudafrica, dove ha lavorato per la tutela dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo e la democratizzazione dell'Africa australe. Eletta al parlamento europeo nel 2009, nel 2017 è stata nominata dalla Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni come relatrice incaricata di esaminare l'avvio delle procedure contro l'Ungheria. Il resto è cronaca.

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