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5 Settembre Set 2018 1351 05 settembre 2018 Aggiornato il 07 novembre 2018

Chi è Ayanna Pressley, la candidata che punta al seggio di Kennedy

Nata in una famiglia difficile e vittima di violenza sessuale, la politica afroamericana si prepara a rappresentare la 'Nuova Boston' al Congresso.

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Anche il Massachusetts ha confermato lo tsunami che rischia di abbattersi sulla Casa Bianca. Nella notte tra il 4 e 5 settembre nel piccolo Stato della East Cost si sono tenute le primarie in vista delle elezioni di metà mandato del 6 novembre, dove i volti femminili sono tantissimi. E il voto ha confermato quanto successo nei mesi scorsi: a vincere sono gli outsider soprattutto le donne. Dopo Alexandria Ocasio-Cortez a New York, Rashida Tlaib in Michigan e Ilhan Omar in Minnesota, è stato il turno di Ayanna Pressley, l'afroamericana, con un passato difficile tra povertà e abusi, che ha sconfitto l'establishment dem e si prepara a entrare al Congresso.

UNA VITTORIA NEL DISTRETTO CHE FU DI KENNEDY

Ayanna Pressley, con il 58.9% dei voti, ha conquistato la nomination del Settimo distretto del Bay State, battendo Michael Capuano, un veterano dem che sedeva al Congresso da almeno 20 anni. Pressley si candida quindi ad essere la prima donna a rappresentare la sua zona. E con ogni probabilità il 6 novembre verrà confermata. Il Settimo infatti è una delle zone più a sinistra di tutti gli Stati Uniti. E non è un distretto qualunque. In passato infatti una parte delle sue contee comprendeva l'11esimo che nel 1947 elesse John F. Kennedy. Ma quell'area è anche una delle più multietniche del Paese. Incorporando parte dei sobborghi di Boston, copre popolazione molto variegata: solo il 33% dei residenti è bianco, il resto è equamente diviso tra afroamericani (26%) e ispanici (21%).

UNA CANDIDATA PER LA "NUOVA BOSTON"

Quella di Pressley è stata soprattuto una vittoria contro la tradizione politica dello Stato. Capuano era appoggiato praticamente da tutti, dal sindaco di Boston a John Lewis, storico leader dei diritti civili. «Quanto successo è uno grosso campanello d'allarme per tutti i candidati che si giocano la rielezione», ha detto al New York Times Mary Anne Marsh, una stratega dem del Massachusetts. E proprio su questo punto ha insistito la candidata con lo slogan «Change can’t wait», il cambiamento non può aspettare. Più di qualche analista ha evidenziato come la sua vittoria sia un segno del cambiamento verso una 'Nuova Boston', spinta dalle minoranze, dagli immigrati e dai giovani universitari che sono arrivati in città per fondare una start-up.

NELLA LISTA DEI GIOVANI DEM DA TENERE D'OCCHIO

Nata a Chicago, è cresciuta in una famiglia difficile, il padre tossicodipendente entrava e usciva di prigione, mentre la madre era impegnata in mille lavori per mantenere la figlia, nel 1992 è arrivata la svolta con il trasferimento a Boston per l'università. Negli anni successivi ha iniziato invece la sua attività nel mondo della politica, prima come stagista nello staff del senatore Joseph P. Kennedy II e poi come consigliera senior di John Kerry. Nel 2009 è poi arrivata la prima vittoria ai seggi con l'elezione nel consiglio comunale di Boston. Il suo programma è stato accomunato a quello di Ocasio-Cortez - che si è congratulata su twitter per la vittoria - in particolare con la promessa di lavorare all'estensione del Medicare per tutti i cittadini. Nel 2016 il Times la inserì invece nella lista dei «14 giovani democratici da tenere d'occhio».

GLI ABUSI SESSUALI E LA FORZA DI RIPARTIRE

Ma la vittoria di Pressley è importante anche alla luce del #MeToo. Nel 2011, in occasione di un incontro pubblico sulla violenza nei campus universitari, raccontò di essere stata vittima di abusi sessuali sia da bambina che da studente: «Sono la sopravvissuta a un'aggressione sessuale quand'ero all'università. E la mia è una verità condivisa con altre 17 milioni di donne americane, e come il 90% dei sopravvissuti allo stupro conoscevo il mio aggressore». E proprio questa esperienza ha segnato il suo lavoro nel Consiglio, con la creazione di un comitato speciale per il supporto a donne e ragazze.

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