14 Agosto Ago 2018 1211 14 agosto 2018

Chi era Irma Bandiera, la partigiana italiana medaglia al valor militare

Catturata torturata per giorni, Mimma non si piegò mai ai nazifascisti. Ritratto di una delle combattenti più importanti della Resistenza uccisa il 14 agosto 1944.

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Irma Bandiera Partigiana

Irma Bandiera aveva solo 29 anni quando nell'agosto del '44 venne catturata e torturata dai fascisti fino alla morte. Era nata a Bologna l'8 aprile del 1915 da una famiglia benestante. Il padre, un capomastro edile, aveva manifestato sentimenti antifascisti fin dall'inizio della dittatura. Irma era fidanzata con un giovane militare, Federico, che si trovava di stanza a Creta, ma che dopo l'8 settembre venne catturato. La nave in cui era stato imbarcato per essere trasferito in Germania venne però affondata nei pressi del Pireo. Forse fu questo a far scattare qualcosa e dopo l'armistizio la giovane decise di entrare nella Resistenza con il nome di battaglia «Mimma».

LA RESISTENZA E LA CATTURA

Nel '44 la Resistenza bolognese era molto attiva. Si verificavano scontri frequenti. Ad esempio il 5 agosto i partigiani riuscirono ad uccidere un ufficiale tedesco e un comandante delle brigate nere. Proprio per durante questi scontri, il 7 agosto, venne chiesto a Mimma di trasportare un carico di armi alla base di Castel Maggiore. Qualche ora dopo, mentre riposava nella casa dello zio, venne arrestata e rinchiusa nella scuola di San Giorgio di Piano prima di essere portata a Bologna.

LE TORTURE E LA BRIGATA IN SUO NOME

Per i sei giorni successivi alla sua cattura Irma venne brutalmente torturata. I fascisti erano convinti di poterle estorcere informazioni e dettagli sui movimenti dei partigiani, ma la donna non cedette mai, nemmeno quando venne accecata. Alla fine Mimma non rivelò alcuna informazione e venne uccisa il 14 agosto. Come se non bastasse, il suo corpo venne esposto sulla strada vicino alla sua abitazione per un intero giorno come esempio per tutti. Qualche settimana dopo la federazione bolognese del PCI diramò un bollettino clandestino in cui veniva raccontata la storia di Irma esortando tutti alla lotta contro i nazifascisti. Quella stessa estate una formazione di partigiani operanti proprio nella città bolognese prese il nome Prima Brigata Garibaldi 'Irma Bandiera'.

IL RICONOSCIMENTO POSTUMO, LA MEDAGLIA AL VALOR MILITARE

Dopo la fine della guerra venne riconosciuta come partigiana e insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare insieme ad altre 18 partigiane italiane. Oggi è sepolta nel Monumento Ossario ai Caduti Partigiani della Certosa di Bologna mentre le è stata intitolata via in cui venne uccisa e brutalmente esposta.

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