12 Luglio Lug 2018 1900 12 luglio 2018

Classifica Forbes delle Self-Made Women: non c'è solo Kylie Jenner

La sorellastra di Kim Kardashian si è presa la copertina ed è sulla bocca di tutti. Ma nell’elenco del magazine statunitense ci sono altre donne da tenere d'occhio. Ecco quali.

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Kylie Jenner Forbes Cosmetics

Anche quest'anno Forbes ha redatto la classifica delle 60 powerful women, tra cui 24 miliardarie, che si sono "fatte da sole". Si tratta di un gruppo che detiene una ricchezza complessiva di 71 miliardi di dollari, un aumento del 15% rispetto al 2017 quando la somma si fermò a 61,5 miliardi. Il requisito minimo per entrare? Un patrimonio netto di almeno 320 milioni di dollari. La copertina, però, non è andata alla prima classificata, bensì a Kylie Jenner. La sorellastra di Kim Kardashian si è presa la prima del magazine anche grazie alla scalata repentina della sua azienda di prodotti per il make-up, non senza polemiche dato che qualcuno ha fatto notare che le due dive non sono di certo partite da zero per costruire la loro fortuna. Ma tra le donne selezionate dai redattori non c'è solo lei da tenere d'occhio.

PRIMA CLASSIFICATA: UN PATRIMONIO DA QUASI 5 MILIARDI PER DIANE HENDRICKS

La classifica è dominata da Diane Hendricks, cofondatrice e presidente della Abc Supply. Il suo patrimonio netto è stato valutato intorno a 4,9 miliardi di dollari. Figlia di una coppia di produttori di latte del Wisconsin ha iniziato la sua scalata verso il successo con il marito Kenneth all'inizio degli Anni 80. I due fondarono l'Abc Supply, una società di forniture all'ingrosso di finestre e materiale edile. Oggi, a circa tre decenni di distanza l'azienda ha più di 600 sedi e un fatturato che sfiora i 7 miliardi di dollari.

LA PIÙ GIOVANE: KYLIE JENNER

Kylie Jenner è riuscita a fare meglio di Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook aveva già 23 anni quando riuscì a guadagnare il suo primo miliardi di dollari. Kylie invece ne compirà 21 in agosto ma può già vantare un patrimonio di 900 milioni di dollari, guadagnati quasi tutti con la sua linea di make-up, Kylie Cosmetics, lanciata due anni fa. Per questo motivo la più giovane della classifica ha guadagnato anche la copertina del magazine americano nonostante sia al 27esimo posto dell'America's Richest Self-Made Women. La scelta, hanno spiegato da Forbes, è motivata dal fatto che è la più giovane della lista ma che promette di fare ancora di più dato che in due anni la sua azienda è passata da un fatturato di 0 dollari a 630 milioni.

LA NEW ENTRY: OCCHIO ALL REGINA DELLE SOPRACCIGLIA ANASTASIA SOARE

Insieme Kylie Jenner ci sono altre due new entry. La sua sorellastra Kim Kardashian, che nel 2017 ha lanciato la linea beauty Kkw, e che si è posizionata al 54esimo posto con un patrimonio di 350 milioni di dollari, ma soprattutto Anastasia Soare, arrivata al 21esimo posto grazie al lavoro della sua azienda di cosmetici Anastasia Beverly Hills. In particolare Soare è nota per essere stata definita come la regina delle sopracciglia. Nata in Romania da genitori emigrati macedoni, ha creato il suo successo negli Usa a partire dal 1997 quando ha fondato il suo marchio di successo. Oggi spinge il suo marchio anche con un canale Instagram da 17 milioni di followers.

LA PIU VECCHIA: ALICE SCHWARTZ DA 60 ANNI A CAPO DELL'AZIENDA

Menzione d'onore in classifica anche per la 92enne Alice Schwartz. Con un patrimonio di 1,3 miliardi di dollari è al 19 posto della classifica. La storia imprenditoriale di Alice è iniziata nel 1952 quando insieme al marito David, conosciuto durante gli studi all'università di Berkeley, ha fondato l'azienda Bio-Rad Laboratories con un investimento iniziale di 720 dollari. Tra i primi prodotti usciti dall'azienda delle resine speciali usate per la produzione farmaceutica. Oggi la Bio-Rad vende circa 10 mila prodotti per la ricerca sceintifica e diagnostica con ricavi annuali intorno ai 2 milairdi di euro. Schwartz, che è rimasta vedova nel 2012, siede ancora nel consiglio di amministrazione della società mentre il figlio Norman e l'amministratore delegato.

IL RISCATTO DEGLI IMMIGRATI: LA STORIA DI EREN OZMEN

Nel lungo elenco delle 60 donne «che si sono fatte da sole» c'è posto anche per 14 nate fuori dagli Stati Uniti. Tra queste spicca Eren Ozmen, socia di maggioranza della Sierra Nevada Corp., un'azienda del settore aerospaziale impegnata in un lavoro ambizioso: portare in orbita Elon Musk e altri turisti che vogliono andare nello spazio. La storia di Ozmen parte da lontano quando è arrivata negli Usa poco più che ventenne. L'inizio è stato difficile, mentre studiava alla business school dell'Università del Nevada, era impegnata in diversi lavori part-time, come commessa in una panetteria dove vendeva baklava fatti in casa, dolci tipici della tradizione turca, e come custode notturno proprio alla Nevada Corp, molti anni prima che lei e il marito la acquistassero. La svolta infatti è arrivata nel 1994 quando i coniugi hanno fatto l'offerta decisiva per acqusitarla. Oggi il gruppo ha 3 mila dipendenti e Ozmen ha un patrimonio netto di 1,5 miliardi di dollari.

LA POLEMICA: KIM E KYLIE NON SONO PARTITE DA ZERO

La copertina per Kylie Jenner e l'ingresso in classifica dei Kim Kardashian hanno però fatto storcere il naso a qualcuno. Secondo i critici le due sorellastre non potrebbero essere definite in senso stretto delle "self-made woman". Prima del lavoro come imprenditrici le due hanno guadagnato una fortuna grazie alle apparizioni televisive e alle conseguenti sponsorizzazioni e pubblicità. Il resto l'ha fatto la grande popolarità sui social, dove Kylie pubblica foto e video per pubblicizzare la sua linea di prodotti aggiornando i suoi 110 milioni di followers.

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