14 Marzo Mar 2018 1850 14 marzo 2018

Chi è Michaela DePrince, la ballerina protagonista del prossimo film di Madonna

Nata in Sierra Leone, cresciuta in orfanotrofio tra mille sevizie. Poi adottata da genitori Usa. E subito stella del balletto classico.

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Michaela Deprince Storia

La chiamavano figlia del diavolo, e ora danza con la grazia di un angelo. È una storia lunga e irta di difficoltà e sofferenza quella di Michaela DePrince, che Madonna ha deciso di raccontare nel film che segna il suo ritorno alla regia dopo le poco apprezzabili esperienze di Sacro e profano e W.E. 23 anni, Michaela DePrince è nata in Sierra Leone nel pieno della guerra civile con addosso il 'marchio' della vitiligine: quelle chiazze bianche sparse sulla pelle l'hanno resa per lungo tempo un'esclusa, una reietta. Una «figlia del diavolo», come veniva apostrofata. E ha quasi del miracolo, quindi, che, 20 anni dopo, Michaela sia diventata la prima ballerina del Dutch National Ballet.

UN'INFANZIA TERRIBILE

Sono terribili e intensi i primi anni di vita di Michaela. Perde entrambi i genitori: il padre minatore rimane ucciso dai ribelli del Fronte Unito Rivoluzionario. La madre, invece, cade nelle mani violente e inumane del cognato. Quando lei muore, quest'uomo crudele, fedelissimo alla Sharia, vende la piccola Michaela a un orfanotrofio. Per la bambina è un incubo fatto di molestie e superstizione, che potenzialmente potrebbe durare chissà quanto. Ma, per fortuna, non è così: nel 1999, quando ha appena quattro anni, una coppia di statunitensi la adotta. Per Michaela è come rinascere.

UN SOGNO DI SPERANZA

Ma c'è qualcosa che Michaela non si lascia indietro, quando parte per gli Usa e abbandona la Sierra Leone. È un pezzo di carta, una copertina sgualcita di chissà quale rivista su cui campeggia l'immagine di una ballerina. Chissà, forse è quell'immagine di grazia che le ha permesso di sopportare tutto il resto. Ma è soprattutto un'effigie che la ispira, che le dà un obiettivo: diventare una ballerina. E ce la mette tutta, un anno dopo l'altro, un corso dopo l'altro, per inseguire sulle punte quel sogno che giorno dopo giorno sembra meno lontano, nonostante anche negli Usa qualcuno le dica che il pubblico non è pronto per una ballerina di colore.

ANCHE OSPITE AD AMICI

Ma la storia di vita di Michaela DePrince non è una di quelle che si possono ignorare. Nel 2011 è tra le protagoniste di un documentario, poi arriva una comparsata nel Ballando con le stelle americano, i tour europei, i ruoli sempre più importanti come quello della Fata dei confetti nello Schiaccianoci. Fino all'ingresso nel corpo di ballo del Dutch National Ballet, e la nomina a prima ballerina. Anche in Italia la sua storia è conosciuta: l'ha raccontata Roberto Saviano nel 2015 durante una puntata di Amici che vedeva proprio Michaela tra gli ospiti.

L'ORGOGLIO DI MADONNA

E ora la vita di Michaela verrà raccontata in un film, diretto da un'icona mondiale pop come Madonna. Il punto di partenza è la biografia della ragazza, Taking Flight: From War Orphan to Star Ballerina. «Abbiamo un'opportunità unica di dare spazio a quanto accaduto in Sierra Leone e permettere a Michaela di dare voce a tutti gli orfani con cui è cresciuta. È un onore portare in vita la sua storia», ha detto Madonna annunciando il progetto.

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