13 Marzo Mar 2018 1528 13 marzo 2018 Aggiornato il 18 maggio 2018

Chi è Gina Haspel, la prima donna a capo della Cia

Mette a curriculum una nomina storica, ma nel suo passato c'è una brutta storia di torture e waterboarding ai danni dei prigionieri.

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Gina Haspel Cia

La Cia ha scelto la prima direttrice donna della sua storia: il Senato americano ha confermato ufficialmente la nomina di Gina Haspel a guida dell'intelligence. Ma per chi si interessa di diritti umani forse non c'è molto altro per cui esultare. L'ex spia, infatti, nel 2002 gestiva una prigione segreta in Thailandia, dove la tecnica di tortura del waterboarding veniva applicata quotidianamente sui prigionieri. Un dato che non aveva impedito a Trump di nominarla vicedirettrice nel 2017 visto che, come ricordava il New York Times, secondo il Presidente la tortura è un metodo di interrogatorio efficace, mentre il waterboarding non è nemmeno definibile come tale. All'epoca la nomina di Gina Haspel era stata accolta con sommo piacere. E qualcosa ci suggerisce che questa ulteriore promozione non fa altro che confermare il sospetto secondo cui, sotto la presidenza Trump, i servizi segreti statunitensi si sentiranno più liberi di fare quello che gli pare rispetto a quanto non accadesse con Obama.

QUEL BLACK SITE THAILANDESE

Nel curriculum di Gina Haspel, che ha trascorso buona parte della sua carriera come agente sotto copertura, di edificante c'è ben poco. La macchia più grande è proprio quella del 2002. All'epoca, nella prigione segreta thailandese, Haspel assistette alla tortura di due prigionieri: in particolare, Abu Zubaydah venne sottoposto al waterboarding 83 volte in un mese e la sua testa più volte sbattuta contro il muro. Quelle torture vennero registrate su videocassetta, ma Haspel diede l'ordine di distruggere le registrazioni. La Cia ha poi dichiarato che la decisione in realtà era stata presa da Jose Rodriguez, capo di Haspel all'epoca, ma è proprio il nome di quest'ultima a essere presente sul documento che ordina la distruzione.

LA VETERANA

La carriera di Haspel nei servizi segreti cominciò nel 1985, quando svolgeva gran parte delle operazioni oltreoceano. Nel corso degli anni, per il suo servizio è stata premiata con numerose onorificenze. E le lodi nei suoi confronti da parte dei colleghi sono state numerosissime. È stimata innanzitutto perché si tratta di una veterana che ha lavorato sul campo, una «patriota», capace di mantenere la calma anche nelle situazioni più difficili.

SULLA BRECCIA

Negli ultimi 15 anni, Haspel si è costruita una rete di contatti e relazioni con i più importanti servizi segreti europei, racconta il Daily Beast, in particolare con il Regno Unito. È una grandissima esperta di Al Qaeda e dell'Isis, e più di recente ha seguito anche lo sviluppo del programma dei droni. Dipinta come un'avida lettrice di romanzi mistery e a dir poco pragmatica, in passato ha difeso strenuamente tutti i colleghi che sono stati indagati per aver preso parte a pratiche controverse. Nel giugno 2017, comunque, il centro europeo per i diritti umani e costituzionali chiese al procuratore generale in Germania di emettere un ordine di arresto contro la Haspel per le accuse di aver supervisionato le torture dei sospetti terroristi.

L'AUDIZIONE

Il 9 maggio Gina Haspel si è presentata davanti a una commissione del Senato, che dovrebbe confermare la sua nomina. Nel corso dell'audizione, Haspel ha glissato sulle domande sul waterboarding, ma anche detto di volersi impegnare a far sì che l'agenzia non riprenda il programma di interrogatori duri come quello controverso usato dopo l'11 settembre.

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