27 Febbraio Feb 2018 1738 27 febbraio 2018

Marianne Lake, la donna che potrebbe guidare JPMorgan

Ragazza madre con tre figli, 48 anni, è una delle business woman più influenti del pianeta secondo Forbes. Ed è in corsa per il dopo Jamie Dimon.

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Marianna Lake

Una delle donne d'affari più influenti del pianeta secondo Forbes, e una delle banchiere più potenti: lei si chiama Marianne Lake, ha 48 anni, ed è una delle papabili candidate alla guida di JPMorgan, in corsa per il dopo Jamie Dimon.
Una sua eventuale nomina sarebbe una rivoluzione nell'industria finanziaria, quasi prettamente dominata da uomini: Lake potrebbe infatti essere la prima donna alla guida di una delle maggiori banche americane, nonché tra le prime al mondo.

RAGAZZA MADRE

Lake è già un modello per le donne di Wall Street, dove ha fatto crescere profitti e quotazioni. Ragazza madre con tre figli (uno di cinque anni e due gemelli più piccoli) è riuscita a scalare posizioni e ruoli fino ad arrivare al vertice della più grande banca americana per asset. Ha assunto il ruolo di chief financial officer nel 2013, guadagnandosi molti plausi per come ha gestito lo scandalo della 'Balena di Londra'. Fra gli investitori e gli analisti - riporta il Wall Street Journal - è conosciuta per i toni più pacati rispetto al suo capo.
Marianne ha una laurea in Fisica, all'inglese Reading University, tutt'altro che un campus d'élite. Si è fatta le ossa a Sydney e non a Wall Street. E da piccola non sognava le grandi banche, ma recitare al cinema.

CONTA SUGLI AMICI E LE BAMBINAIE

Nata nel Maryland nel 1969, accento british e capelli lunghi e biondi, di Marianne Lake fuori dagli uffici si sa poco. Come del suo stile, nonostante Marie Claire l'abbia immortalata qualche anno fa in versione totalmente informale mentre indossava una tuta con un paio di tacchi bianchi. Parlando della sua vita privata, qualche anno fa E-Financial le ha chiesto: «Come puoi far fronte al fatto di essere una madre single e il Cfo di una delle più grandi banche al mondo?». La sua risposta è stata semplice: «Puoi fare tutto, purché non nello stesso tempo, importante è poter contare su un grande team di amici e bambinaie».

UNA PARTITA NON SEMPLICE

La partita per Lake, comunque, non è in discesa per la conquista della posizione di amministratore delegato. Nella rosa dei papabili ci sarebbe anche un'altra donna, Mary Callahan Erdoes, ma anche Doug Petno. Secondo alcuni osservatori, Lake dovrebbe cambiare ruolo per agguantare il ruolo di a.d., andando ad esempio alla guida di una delle divisioni della banca che producono ricavi. Potrebbero essere invece fuori dalla corsa Gordon Smith e Daniel Pinto, promossi di recente a co-presidenti e co-chief operating officer. Anche se la strada è dissestata, noi le auguriamo buona fortuna.

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