5 Luglio Lug 2019 1602 05 luglio 2019

La polemica dell'estate sull'abbigliamento delle parlamentari

Giusy Versace ha lanciato una raccolta firme per un richiamo al decoro. Mentre Federico Mollicone chiede parità di genere nel look e definisce il fenomeno: «Montecitorio beach». Ma c'è chi non ci sta. 

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Dress Code Parlamento Italiano

Il look di alcune parlamentari sta scatenando un piccolo terremoto in questa torrida estate. Talmente torrida che le nostre rappresentanti non ce la fanno più e si spogliano (forse nel palazzo manca l'aria condizionata). Una scelta di stile che non è piaciuta né alla parlamentare di Forza Italia, Giusy Versace, che sta raccogliendo firme per chiedere al presidente Roberto Fico di richiamare le colleghe «a un abbigliamento più idoneo» né a Federico Mollicone di Fratelli d’Italia. «I temi sono… rispetto per l’Aula e pari opportunità… poi ognuno si veste come preferisce. Ma se gli uomini giustamente non possono stare in aula senza giacca, credo che anche le colleghe possano indossare almeno una camicetta o una maglietta. O no? Così… detto con leggerezza senza acrimonia… dopo essermi tolto la giacca in aula come gesto simbolico ed essermi beccato un richiamo formale dal Presidente Rosato», ha scritto Mollicone sulla sua pagina Facebook riguardo a quello che lui definisce lo «stile Montecitorio Beach», corredando il tutto con le foto di alcune colleghe che poi ha rimosso scusandosi.

Benvenuti a "Montecitorio beach"... 😂😂😂 I temi sono... rispetto per l'Aula e pari opportunità... poi ognuno si veste...

Geplaatst door Federico Mollicone op Dinsdag 2 juli 2019

QUELLE CHE NON CI STANNO

Chiaramente c'è chi non ci sta. Chiedere a Valentina Corneli, la portavoce del Movimento 5 stelle, che su Il Corriere della Sera ha detto: «Non è vero che non c’è decoro. Questo attacco alle donne di Montecitorio è esagerato… È una forma mascherata di sessismo, che, con il clima di strisciante regressione che stiamo vivendo, è piuttosto inopportuna…Io sono un’esteta, quindi amo le cose belle, vestire bene ed in modo femminile, ma di certo non riuscirei ad essere volgare – o superficiale – nemmeno se lo volessi». Nonostante fosse circolata una sua foto in Aula mentre indossava una gonna che sembrava cortissima, Patrizia Prestipino del Pd che ha deciso di siglare la petizione la lanciata da Giusy Versace. «Lo sanno tutti che nei divanetti del Transatlantico si sprofonda, perciò finisce che la gonna si accorcia. Ma quella della foto era quasi sopra al ginocchio! Poi s’è seduta pure Alessia Morani, con una gonna lunga quanto la mia e un collega, passando, ci ha gridato per scherzo: 'A scosciate, copritevi!!!'. La verità è che se sei sciatta, sei sciatta sempre, anche se ti copri».

«È una forma mascherata di sessismo, che, con il clima di strisciante regressione che stiamo vivendo, è piuttosto inopportuna…».

Valentina Corneli

Si sa, il caldo dà alla testa e ingigantisce i problemi. Sicuramente il Parlamento non è la spiaggia di Formentera quindi bisogna anche avere un certo rispetto per il luogo. Fa sorridere, però, come per una volta siano gli uomini a sentirsi discriminati in politica (i dati dicono il contrario). Il consiglio, per evitare lamentele, sarebbe quello di contattare qualcuno che di stile, decoro e bon ton ne sappia a palate per scrivere un regolamento, un dress code, che non scontenti nessuno.

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