15 Febbraio Feb 2019 1908 15 febbraio 2019

Il mio non San Valentino dopo 30 anni di matrimonio

Altro che lume di candela: a noi sposate da decenni solita cena con i figli. Dobbiamo solo scegliere se le babbucce e il pigiama indossarli prima o dopo. Cronaca di una giornata di ordinaria routine e di passioni sopite.

  • ...
San Valentino Coppie Sposate

Quattordici febbraio. Sono le 23 sono arrivata, vado a letto, lo Stilnox dovrebbe avere fatto il suo effetto ormai. Così chiudo gli occhi e mi addormento, fra un po'. Intanto ripercorro la giornata che sta per finire. Scorro le immagini. Sveglia-colazione-treno-ufficio-treno-casa-cena-tv-nanna. Un giovedì come un altro, ma era San Valentino. E l'amore d'obbligo.

Cuori e rimandi all'amore ovunque, i negozi di gadget straripano di oggetti, dal panettiere cuoricini di biscotti e tortine decorate di love in pasta di zucchero, persino la vetrina del negozio di calzature in centro paese sfoggia i suoi cuori. Sul treno le pendolari (giovani) si anticipano il programma della serata. Si organizzano per una cena intima o anche solo una pizza, rigorosamente a due. Qualcuna si è improvvisata pasticcera cimentandosi nella preparazione di dolcetti, e già quello è tanto amore.

E noi sposate da decenni, solita cena con i figli, quelli non impegnati sentimentalmente oppure molto giovani o molto, molto squattrinati. I grandi e/o indipendenti avranno la loro serata speciale. A noi resta da scegliere solo se le babbucce e il pigiama indossarli prima o dopo cena. Per i miei ragazzi la giornata è slittata dai binari della routine, lui ha invitato la sua ragazza a casa (mia!) per trascorrere insieme questo giorno speciale. Mia figlia invece ha pranzato dai vicini dato che il fratello le ha chiesto di avere la casa libera. A lei che ancora non ha un Valentino, ho fatto trovare un grande lollipop a forma di cuore vicino alla tazza del latte.

Anche oggi i pulcini del 2008 hanno l'allenamento e il Mister, mio marito, non può certo mancare, deve essere di esempio, ma tanto i suoi giocatori ancora non festeggiano. Mio figlio dà lezione di chitarra alla sua piccola allieva e mia figlia invece ha il laboratorio teatrale. Approfitto oggi, che non ho altri impegni, e vado dall'estetista. Uso il buono omaggio regalatomi da un'amica, per un trattamento ritual essence, massaggio olistico fatto con cinque olii essenziali, una vera goduria. Esco molto più rilassata. In tavola per cena, nemmeno la quiche a forma di cuore o il gelato passion fruit. Il menù è quello del giovedì che si rientra tutti tardi, una velocissima carbonara.Il dolce meglio di no che è tardi e magari non lo digeriamo. Ma stasera è davvero una serata speciale: mio figlio 'Carlo Masterchef' riesce in ordine: ad apprezzare il cibo senza i soliti: «Potevi fare di meglio, non ci hai messo passione...»; a non usare il tavolo a mo’ di batteria per tutta la cena e a non provocarmi con parole, atti e omissioni, love is in the air.

Il Mister, mio marito, abbandona il campo, prostrato dal raffreddore e si rifugia in panchina, pardon, sul divano. Noi restiamo a tavola ancora un po’ a scherzare e, udite udite, mia figlia riesce a terminare la cena senza isterie da adolescente. Sarà l’effetto del lecca-lecca a cuore. I piatti, qualche faccenda ancora, poi anche per me il divano. Ognuno il suo telefono a messaggiare, curiosare, leggere qualche notizia sbirciando in TV quello che passa. I baci? nemmeno quelli Perugina. Sono stanca, sono le 23. La nuisette di seta e pizzo che mi ha regalato la mia amica francese, anche a questo giro rimane in fondo al cassetto del comò aspettando un'altra occasione. D'altra parte è San Valentino, il patrono di Terni. Nè più nè meno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso