7 Febbraio Feb 2019 1533 07 febbraio 2019

L'assurda pubblicità sessista di un locale romano per la serata di San Valentino

«Perché sedurle quando puoi sedarle?». Questo lo slogan che ha indignato il web, scatenando accuse di incoraggiamento allo stupro. La titolare si difende rivendicando un intento ironico.

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Post Sessista San Valentino Locale Roma

In una società che si dichiara solidale alle battaglie femministe in corso, pare assurdo che ancora circolino battute sessiste di bassa leva. Eppure sembra essere una prassi che esula dalle pure chiacchiere da bar, e trova le massime forme di espressione in teatri da milioni di utenti come i social network. L’ultimo caso di discriminazione arriva dal Niji Roma, un cocktail bar della Capitale che ha pubblicato un infelice (e squallido) post su Facebook per promuovere la serata di San Valentino, attirando le critiche di molti.

UNA PIOGGIA DI COMMENTI NEGATIVI

«Perché sedurle quando puoi sedarle?». È questo lo slogan che ha scatenato la serie di commenti accusatori nei confronti del locale. D’altronde con le storie di stupro all’ordine del giorno, non c’era miglior modo per rimanere al passo con l’attualità. Peccato che questo sembrasse più un incoraggiamento che un’ironica battuta. «Ma davvero non vi rendere conto di cosa promuovete con questa frase?», «Di solito gli uomini che sedano le donne poi le stuprano», sono alcune delle critiche (prevedibili ma necessarie) mosse dagli utenti. Nell’immagine che «invita» alla piacevole serata il classico biondino sicuro del suo fascino sorregge un ragazza svenutagli tra le braccia. Un messaggio che non può passare inosservato, considerando che una donna senza sensi è spesso vittima di abusi.

LA RISPOSTA DELLA TITOLARE DEL LOCALE

Dopo aver rimosso il post, è arrivata la risposta del locale. Ma invece che assumersi le proprie responsabilità e chiedere semplicemente scusa, come molti si aspettavano, è scattata la difesa. «Il post non è stato fatto con nessuna intenzione di mancanza di rispetto verso nessuna donna, con «sedarle» facciamo riferimento alla nostra arte nel bere». Un sarcasmo evidentemente incompreso dai molti che hanno trovato la «toppa» ancora peggio del «buco», per citare la risposta di una utente. E se la titolare, Elisa Bonafede (mai ci fu cognome più azzeccato) rivendica il tentativo di strappare una risata definendo l’accanimento «esagerato», sorge spontaneo chiedersi il perché della rimozione.

Oggi siamo stati criticati per questo “slogan”. Questo post non è stato fatto con nessun intenzione di mancanza di...

Geplaatst door Niji Roma op Dinsdag 5 februari 2019
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