18 Novembre Nov 2018 0800 18 novembre 2018

I 90 anni di Minnie, icona dello showbiz ma nell'ombra di Topolino

Briosa e civettuola, è nata come la pulzella che si caccia nei pasticci in attesa di essere salvata. Ma è diventata anche un simbolo fashion e ottenuto una stella sulla Walk of Fame.

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Minnie Topolino

The Wife è uno dei film da vedere in questo avvio di stagione cinematografica. È uscito a inizio ottobre e in qualche sala lo si trova ancora, per chi se lo fosse perso. È la storia di un matrimonio di lungo corso, quello tra lo scrittore Joseph Castleman (Jonathan Pryce) e la sua Joan (una strepitosa Glenn Close), che cela un doppiofondo che fatica a richiudersi quando a lui viene assegnato il Nobel per la letteratura. Quel che rende magnetico il film è il racconto dell’amore che questa donna, che più coscienziosa non potrebbe essere quando si tratta della vita e della carriera del marito, non fa deragliare neanche al culmine di una vita d’ingiustizie. Joan è la grande donna dietro al millantato grande uomo, e sa che c’è una sola persona che deve esserne cosciente: lei stessa. Se la medesima consapevolezza, dopo decenni d’onorata carriera nel mondo dell’intrattenimento, l’abbia acquisita o meno Minnie (Minnie Mouse per gli americani, al secolo Minerva Mouse), la compagna di Topolino (Mickey Mouse), varrebbe la pena scoprirlo il 18 novembre, che è il T-day segnato in calendario per i 90 anni dal debutto: lo stesso giorno del 1928, infatti, arrivò al cinema Steamboat Willie, il primo cartone animato firmato da Walt Disney e Ub Iwerks che trovò una distribuzione (il primo in assoluto, Plane Crazy, realizzato prima, uscirà solo nel 1929). È così che il topo coi pantaloncini entrò nell’immaginario collettivo per restarci. E con lui anche Minnie, presenza discreta sin da quei primi fotogrammi.

Novant’anni nello showbiz con tanti ruoli da protagonista in film, fiction, spettacoli televisivi e musical a teatro: questo fa di Minnie una sorta di regina madre della Hollywood che fu (insieme a Olivia de Havilland, centodue anni e l’unica che aspetto di vedere sul red carpet per la notte degli Oscar). Carina, briosa e civettuola, Minnie è nata come la pulzella che si caccia nei pasticci seguendo un animo svampito (a sua insaputa), mettendosi poi lì a limarsi le unghie in attesa di essere salvata da Topolino (anche se, va detto, per i super appassionati Minnie è una grande spalla per il suo eterno fidanzato). Una eredità pesante, che la fa essere la più lenta a uscire da certi stereotipi, sorpassata da tutte le principesse che affollano il castello e già oggetto di fatwa nell’era di #MeToo. Come quella lanciata da Keira Knightley, ospite di Ellen DeGeneres: «Da alcune arrivano messaggi sbagliati. A casa mia non le faccio entrare».

Kim Kardashian con Minnie Mouse ai Fashion LA Awards.

Se Minnie - che dal 1993 al 2008 ebbe anche un mensile a lei dedicato, il poco conosciuto Minni e company - ha messo a segno una rivincita è l’essere diventata musa di molti designer e un'icona della moda, ispirando nuove collezioni e apparendo su riviste e sfilate di tutto il mondo. Il suo inconfondibile stile (il rosso, i pois bianchi, il fiocco, il tacco), che leggenda vuole ispirato nientedimeno che alla collezione Easy Jersey di Coco Chanel, è stato continuamente reinventato dall'industria nel corso dei decenni, pur rimanendo fedele all’originale (più Minnie di così). Come nel 2012, quando Disney ha presentato alla London Fashion Week Minnie Mouse Must Haves, una intera collezione Inspired by Minnie Mouse realizzata da diversi stilisti e andata poi all’asta per beneficinza. L’ultima invece a cimentarsi è stata Diane Von Furstenberg, firma sul nuovo look sfoggiato in occasione dello speciale d’inizio novembre passato sulla ABC.

Minnie sulla Hollywood Walk of Fame.

Ma nonostante la sua storia, le celebrazioni disneyane hanno comunque tenuto Minnie un po’ in disparte. Ovunque si legge: «Topolino festeggia 90 anni». Certo, qualcuno ha evidenziato il fatto che, vivendo in una società che si misura in follower, la gara non c’è: Topolino supera i 14 milioni di like alla sua pagina Facebook, la sua non arriva a cinque milioni. Qualcun altro ha evidenziato invece il fatto che solo a gennaio 2018 Minnie ha finalmente avuto la sua stella calpestabile sulla Hollywood Walk of Fame. (Dalla Hollywood Chamber of Commerce, che amministra il riconoscimento, hanno sottolineato che è arrivata solo ora perché solo ora Disney l’ha nominata). Poco male: quando stasera, alla fine delle celebrazioni, Minnie si ritroverà da sola con Topolino in una suite d’albergo a tirare le somme, come i coniugi Castleman, potrà sempre fare una delle sue smorfiette e ricordare che quella gran svenevole di Biancaneve sì, la stella l’ha già avuta (1987), ma quella 'gran culo' di Cenerentola ancora no.

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