10 Settembre Set 2018 1900 10 settembre 2018

Perché la serie tv Insatiable è un cattivo esempio per le ragazze

Obesità, fat shaming, sessualità: tematiche delicate trattate in modo insensibile e diseducativo. Il personaggio di Patty manda un messaggio inaccettabile: che si è vincenti solo da magre.

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Insatiable Serie Tv Netflix Critiche

Quante volte è capitato di guardarsi allo specchio e pensare impulsivamente di non essere «abbastanza»? Abbastanza belle, abbastanza magre, abbastanza alte… Il pieno apprezzamento del proprio corpo è un traguardo difficile da raggiungere al giorno d’oggi quando, volenti o meno, si è continuamente circondati da standard di perfezione surreali. Modelle con vita stretta e seno abbondante, sorrisi smaglianti, attrici che corrono e volano su un tacco a spillo 24 ore al giorno in modo sempre incredibilmente aggraziato. Questi – ed altri – stereotipi sono messi in incredibile risalto dalla protagonista di una serie targata Netflix: Insatiable, rilasciata sui desktop di tutto il mondo il 10 agosto e fin da subito finita al centro delle polemiche a causa delle delicate tematiche approfondite in modo, spesso, ritenuto inappropriato. Stiamo parlando di fat-shaming, scoperta della sessualità, e dell’eterna rivalità tra l’essere e l’apparire.

PATTY, LA PROTAGONISTA, PERDE 30 CHILI IN DUE MESI

La serie racconta la storia di Patty, studentessa liceale con un passato marcato da problemi alimentari quali obesità e binge eating che, in seguito ad una rissa con un senzatetto e alla conseguente rottura della mascella, è costretta a nutrirsi di soli liquidi perdendo così 30 chili in poco più di tre mesi. Da quel momento, la vita della protagonista cambia radicalmente: abbandonato il nomignolo di Fatty Patty, la ragazza scopre il potere della seduzione e sfoga la sua sete di vendetta contro tutti coloro che hanno riso di lei, entrando nel magico mondo dei concorsi di bellezza sotto la guida di Bob Armstrong, suo avvocato e salvatore il quale entrerà presto in una crisi che lo porterà a scoprire la sua bisessualità. Complice un’amica lesbica non tanto convinta e battute dubbie riguardo al già difficile rapporto con il proprio corpo, Insatiable è stata presto accusata di trasmettere un’immagine negativa che urta la sensibilità di tutte le persone in sovrappeso o vittime di bullismo. Per questo è stata avviata anche una petizione su Change.org che chiede espressamente a Netflix di rimuovere la serie.

SOLO DA MAGRE CI SI SENTE FORTI E INVINCIBILI

Di certo, l’elemento che più fa discutere è proprio la relazione di Patty con la propria apparenza fisica: una volta dimagrita, la ragazza si riscopre finalmente capace di qualcosa, si sente forte e invincibile. Tutte qualità che, evidentemente, restano off-limits per una persona con qualche chilo di troppo? Il legame indissolubile tra magro e bello sembra non lasciare spazio ad alcuna eccezione e viene continuamente sottolineato dai protagonisti della serie che, spesso, si esprimono con battute quali «Credimi: essere magri è magico!» oppure «essere grassa è la mia maledizione». La lezione di Patty risulta quindi essere deviante. Invece di amarsi per come si è realmente, abbracciando le proprie imperfezioni senza alcun filtro, è meglio rincorrere senza sosta standard di bellezza imposti da altri. La necessità di cambiare per apparire migliori, senza esserlo poi realmente, è il filo rosso che collega tutti gli episodi della serie.

SCIVOLONI ANCHE SULLA SESSUALITÀ

Altro tema d’impatto è lo strano approccio che i produttori hanno adottato riguardo alla sessualità di alcuni personaggi. Nonnie, la migliore amica di Patty, scopre di essere lesbica in modo travagliato e senza il supporto delle persone a lei care. Patty, addirittura, arriva ad affermare davanti a lei: «Tutti pensavano che fossi una tr**a. Ora pensano che sia lesbica, il che è molto peggio». Così anche il mentore morale della protagonista, Bob Armstrong, cerca in tutti i modi di evitare le conseguenze dell’attrazione provata per l’amico e collega Bob Barnard convincendosi che «le persone bisex sono come i demoni o gli alieni: non esistono».

MA LA MAGREZZA NON FA LA FELICITÀ

Dopo una carrellata di stereotipi e luoghi comuni amalgamati ad una vena satirica non troppo riuscita, Insatiable sembra migliorare verso le ultime puntate quando Patty si rende finalmente conto che, una volta raggiunta, la tanto anelata magrezza non si è magicamente tradotta nella vita perfetta alla quale era abbinata nei suoi sogni più intimi: «Pensavo che se avessi perso peso avrei avuto un nuovo inizio. Sarei piaciuta alle persone, avrei avuto un fidanzato… ma nulla di tutto ciò è realmente importante». Disperata e delusa dalla piega presa dalla propria vita, le ultime puntate della serie rivelano il lato peggiore della rabbia repressa sopita troppo a lungo nell’animo della protagonista, terminando con una chiara allusione a una seconda stagione. Speriamo che, nel frattempo, gli autori abbiano il tempo di riflettere sui messaggi che vogliono trasmettere.

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