7 Settembre Set 2018 1241 07 settembre 2018

Perché Asia Argento merita di tornare ai live di X Factor 2018

Competente, misurata, appassionata: alle audizioni ha sorpreso tutti. E il programma senza di lei sarebbe 'zoppo'. Davvero ha senso cacciarla solo in nome della gogna mediatica?

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Ritorno Asia Argento Xfactor Live

Non giriamoci intorno: Asia Argento al tavolo dei giudici di X Factor funziona perfettamente. Competente, diretta, appassionata ma per niente eccessiva, senza fronzoli, nessuna mania di protagonismo alla Morgan, non vuole rubare la scena a nessuno. In più si diverte. Il ruolo le calza a pennello: sta al suo posto e ci sta bene. È stata massacrata perché in tanti pensavano che non avesse competenze musicali sufficienti, ma abbiamo avuto la prova del contrario. Sa cos'è un falsetto, sa cos'è il black metal... Se vi viene da ridere pensando: «Ci mancherebbe, per un giudice di X Factor è il minimo», ricordiamoci che l'hanno preceduta colleghe come Arisa e Simona Ventura. Che, per limiti propri, erano incapaci di andare oltre a giudizi senza la minima cognizione di causa come «Mi sei piaciuto», «Mi sei arrivato», «Mi hai emozionato». Fine.

PIACE A TUTTI E CI MANCA GIÀ

Anche su Twitter, nel corso della prima puntata delle audition, c'è stata una completa standing ovation per Asia, che non se n'è ancora andata ma ci manca già. E la decisione della produzione di sostituirla ai live dopo lo scandalo Bennett - tutt'altro che concluso o chiarito - potrebbe essere un grave errore. Potrebbe fare più danni al programma rispetto alla scelta di tenerla in un momento così delicato. Perché X Factor sarà zoppo, interrotto, tagliato a metà: per cinque settimane (che poche non sono) ci abitueremo al suo personaggio, ci affezioneremo ai suoi giudizi e ai suoi gusti, seguiremo con lei la scelta sofferta della squadra dalle audizioni agli Home Visit. E poi basta: finisce così. Al primo live vedremo arrivare un 'giudice d'emergenza', magari un ever green del programma, magari una new entry, non si sa. E non solo lo vedremo adottare una squadra non sua, e già questo non suonerà naturale né per il pubblico, né per i concorrenti. Potrebbe anche non piacerci. E a quel punto che succede? Il pubblico insorgerà. E la produzione si mangerà le mani. Oh, quanto se le mangerà.

DA X FACTOR CI ASPETTAVAMO PIÙ ONESTÀ

Poi c'è la questione più spinosa. Se nei mesi della messa in onda di X Factor, da ottobre a dicembre, il caso Bennett avesse un'evoluzione inaspettata? Se scoprissimo che Asia è innocente? Che è stata manipolata? Questo è un rischio che la produzione corre, perché nessuno può prevedere la piega che prenderà questa intricata matassa. In quel caso il programma farebbe davvero una brutta figura. Avrebbe estromesso un personaggio che funzionava, amato dal pubblico (forse per la prima volta in vita sua) per una questione magari risolta a posteriori. E poi c'è da dire un'altra cosa: i vertici di X Factor in conferenza stampa sono stati molto low profile, troppo. Hanno annunciato la sua eclusione ai live facendola passare come una serenissima (e davvero non credibile) decisione presa di comune accordo, dichiarando soltanto che il motivo della scelta è interamente legato alla tutela della gara: «Ci dispiace, Asia finora era stata un giudice soprendente, ma non vogliamo che il caso in cui è coinvolta penalizzi la musica e i concorrenti». Messaggio portato anche dal buon Cattelan in apertura della prima puntata di audition: «Quando tre mesi fa abbiamo iniziato le registrazioni non potevamo immaginare che uno dei nostri giudici venisse coinvolto in una vicenda che niente ha a che fare con lo spirito del programma». Ma qui, parliamoci chiaro, il problema non è affatto lo spirito. E sarebbe stato più apprezzabile uno squarcio di sincerità, come quando appena uscita la notizia del New York Times Sky Italia e FreemantleMedia Italia erano state chiare: «Se quanto scrive oggi il Nyt fosse confermato, questa vicenda sarebbe del tutto incompatibile con i principi etici e i valori di Sky e non potremmo che interrompere la collaborazione con Asia».

CANCELLATA COME LA PEGGIORE CRIMINALE

E se invece, qualcuno si chiederà, Asia Argento si rivelasse 'colpevole'? La risposta è la stessa, dovrebbe comunque restare al tavolo dei giudici. Perché lo merita, perché lo sa fare. E perché, se questo fosse confermato, essere andata a letto con un ragazzo di 17 anni non farebbe di lei un mostro, una stupratrice, un soggetto pericoloso. In meno di una settimana è stata annunciata la sua estromissione non solo da X Factor, ma anche dalla serie Parts Unknown della Cnn, da cui la sua immagine è stata rimossa come fosse la peggiore delle criminali. Ripeto, se anche fosse, pare proprio si sia trattato di un rapporto sessuale consenziente (almeno, il selfie di lei e Bennett a letto lo fa intendere). Ma dopo anni, per l'idea che mi sono fatta, sempre più squilibrato (questo non lo dico io) e senza un soldo, questo ragazzino ha deciso di ricattarla. E farle la guerra in un momento in cui lei potrebbe perdere tutto, davvero tutto: la credibilità che da ottobre 2017 a pochi giorni fa si era conquistata mettendo la faccia e il suo coraggio a servizio del movimento #MeToo.

DA SPACEY AD ASIA, IL TRIBUNALE ORMAI SIAMO NOI

Al di là del bene e del male, i processi mediatici non fanno bene a nessuno. Rovinano le vite. Come ha detto Manuel Agnelli, «il New York Times non è un tribunale». E allora perché interrompere un progetto in cui lei credeva, dove era stata scelta per competenze professionali in nome di una pubblica gogna? Così come Netflix non avrebbe dovuto cancellare da House of Cards Kevin Spacey, a cui addirittura è stato revocato l'Emmy Award. Un premio che si era guadagnato con la sua professionalità, non certo per i meriti di uomo nella sua vita privata. E attenzione, questo non significa legittimare la violenza o giustificare presunti stupratori. Ma fare processi negli appositi luoghi. Altrimenti possiamo pensare di scandagliare la vita personale dalla A alla Z di qualunque personaggio che lavori in tv, radio, moda o politica prima di dargli un ruolo pubblico. Così varrebbe per tutti, no? Non siete curiosi di sapere, con un 'censimento' come questo, quante teste al giorno salterebbero? Sky Italia, ripensaci, #SaveAsia. Potresti pentirtene.

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