13 Agosto Ago 2018 1422 13 agosto 2018

Perché il divorzio Jolie-Pitt potrebbe diventare la Guerra dei Roses

Lei vuole completare la pratica entro l'anno. E accusa l'ex marito di non aver fornito «un significativo sostegno economico ai bambini». Ma la questione non è certo l’assegno di mantenimento. 

  • ...
Angelina Jolie Brad Pitt Divorzio

Alzi la mano chi pensava che l’addio tra Angelina Jolie e Brad Pitt sarebbe tornato argomento di conversazione sotto l’ombrellone. Tutto è partito dal sito TMZ, la portinaia che tutti dovremmo avere, secondo cui lei sarebbe stanca di condividere con lui il cognome sul citofono e ha chiesto al giudice di procedere con le scartoffie per il divorzio. Vuole essere libera entro l'anno, ancora prima di dirimere la questione della custodia dei figli. Una richiesta che nasconde anche un’accusa: nei documenti depositati in tribunale, infatti, si legge che Pitt non ha fornito «un significativo sostegno economico ai bambini» dal momento della separazione, venendo così meno a un «accordo informale» tra i due.

IL GOSSIP È UN PO' COME IL SUCCESSO

Jolie e Pitt si sono lasciati due anni fa. La rottura fu inizialmente imputata a una presunta liaison di Brad (poi smentita) con Marion Cotillard, conosciuta e concupita per ragioni di copione in Allied. Ma fuori dal set, a quanto pare, nulla accadde. Da quel momento, se si escludono i problemi per la dipendenza dall’alcol di lui, entrambi hanno interpretato la parte delle persone ragionevoli, facendosi vedere insieme pubblicamente con al seguito i sei figli; hanno continuato a farsi intervistare senza sbavature quando si accennava alla separazione; hanno dimostrato che il gossip è un po’ come il successo: non ha né sapore né odore, e quando ti ci abitui è come se non esistesse. Poi è arrivata Neri Oxman.

NERI, UN'ANGELINA SENZA TATUAGGI

L’israeliana Oxman, svagata noncuranza alla Helena Bonham Carter davanti ai fotografi, finita sui giornali con l’appellativo di «nuova fiamma» di lui nonostante le smentite e i rituali «sono solo amici», possiede il profilo di quella messa lì per fare zizzania in una rom-com: curriculum internazionale, architetta, insegnante al MIT Media Lab, ex moglie di un compositore, riservata e quindi per definizione (secondo gli uomini che sono facili a farsi abbindolare) misteriosa. È una power Jolie senza tatuaggi ma con una stampante 3D. È una power Jolie che si inserisce in questo rimpiazzo di Mr. & Mrs. Smith con La guerra dei Roses.

COME OLIVER E BARBARA ROSE

Il prossimo anno ricorrerà il trentennale dell’horror coniugale con protagonisti Oliver e Barbara Rose, interpretato da Michael Douglas e Kathleen Turner e diretto da Danny DeVito. È tra i prontuari di coppia più dettagliati che il cinema c’abbia regalato («Io ho più metri quadrati di lei» è un’inarrivabile presa di coscienza post favola). Ed è dalla notizia su TMZ che m’interrogo sulla necessità di Angelina di intestarsi quel «un divorzio civile è una contraddizione in termini» giacché, ricorda Gavin (DeVito) mentre fa desistere un possibile futuro divorziato, «non esiste vittoria, solo gradazioni di sconfitta». È infatti indubbio che la questione non è certo l’assegno di mantenimento per i figli bensì tenere il punto. E quando senti la necessità di tenere il punto pubblicamente stai autocertificando che hai perso.

ASPETTANDO I FERRAGNEZ

Per fortuna quella di Angelina e Brad è solo una parentesi in questa stagione di matrimoni alfa. Una stagione che riprenderà con quello tra Chiara Ferragni e Fedez a Noto, in Sicilia, dove il barocco vero sarà il parco invitati all’evento, tra una granita con la brioscia e un selfie sui social. Chissà se la sposa, mentre fa il suo ingresso a Palazzo Ducezio, sede del Comune, sarà sfiorata dal pensiero «Io ho più follower di lui».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso