6 Agosto Ago 2018 1441 06 agosto 2018

L'alienazione parentale e la violenza dei suoi sostenitori

L'intervista al magistrato Fabio Roia ha scatenato i commenti e le risposte di coloro che credono nell'esistenza di questa presunta sindrome. 

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La mia intervista al magistrato Fabio Roia sull'alienazione parentale ha suscitato reazioni più o meno violente da parte dei sostenitori di questa presunta sindrome. In un bog del IlFattoQuotidiano.it è stato pubblicato un articolo che nelle intenzioni vorrebbe smentire il giudice, ma che nella sostanza ne rafforza invece le dichiarazioni. L'autore infatti ha costruito il pezzo riprendendo con un copia-incolla le parole di Roia per contraddirle con qualche personale opinione e titoli di proprie pubblicazioni. Nessun dato (Istat o giudiziario), come chiedeva il giudice nella nostra intervista. Solo alcune sentenze, che però non rendono l'alienazione genitoriale un fenomeno. Siamo di fronte a un episodio di negazionismo della violenza di genere, in cui uomini e donne sarebbero violenti allo stesso modo. Ma basta guardare i numeri per capire che non è così: un femminicidio ogni tre giorni già smonta questa affermazione. Affermazione a cui, per altro, molti maltrattanti si aggrappano per non assumersi le proprie responsabilità. E, visto che di violenza stiamo parlando, vi segnalo un commento che ho ricevuto sulla mia pagina Facebook.

Come si evince dal linguaggio utilizzato, in assenza di argomentazioni concrete non resta che l'insulto, o la minaccia, più o meno velata. Io vengo definita nazi femminista quando basterebbe leggere con capacità di discernimento un qualsiasi mio scritto per capire che sono lontana da ogni forma di integralismo. A me e al magistrato si augura di schiattare in galera non appena verrà portato a termine l'iter legislativo per introdurre il reato di alienazione parentale. L'ennesima prova che le affermazioni di Roia erano giuste: si tratta di una battaglia ideologica, una battaglia sulla pelle dei bambini e delle bambine, della cui sofferenza ai negazionisti interessa poco o niente.

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