Femminismo

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3 Agosto Ago 2018 1919 03 agosto 2018

Care donne, basta silenzi in politica

Nelle istituzioni c'è poco spazio, è vero. Ma farsi rubare il palcoscenico dai selfie di Matteo Salvini e da Luigi Di Maio che gioca a beach volley con la polo francamente è troppo.

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Donne Politica Istituzioni

Care signore della Terza Repubblica, sono passati più di quattro mesi dall’inizio della legislatura e il radar francamente langue. Che poi, capisco e accetto tutto: dal fatto che siete una presenza risicata in Parlamento al prediligere il profilo basso. Ma farsi pure rubare la scena coi mezzucci, come gli shooting fotografici da colonia estiva di Matteo Salvini (con post e tweet carichi di mozzarelle e faccine), o da pariolino fuoricorso a Capalbio di Luigi Di Maio (gioca a beach volley con la polo, almeno aveva il colletto abbassato), francamente mi pare eccessivo. Dove siete finite? Va bene che il sovranismo è maschile, ma state esagerando. Non starete per caso aspettando che i maschietti si facciano da parte, vero? Se così fosse, vi rovino il finale: non accadrà. Da che legislatura è legislatura, lo sapete benissimo, gli uomini mettono in atto un loro collaudato piano Kalergi, incentivando l'immigrazione di ogni compagno di calcetto a portata di tacchetto (li convocano tutti, anche quello talmente schiappe da dover essere relegati in porta), al fine di rimpiazzare una popolazione precisa: voi.

OCCHIO AGLI APOSTROFI SE NON VOLETE FARE LA FINE DI LAURA CASTELLI

Bisogna dire, a onor del vero, che nelle poche occasioni in cui il radar ha dato segnali di vita era forse meglio se rimaneva muto. «Sono riuscita a trovare un oretta per completare il corso di E-Learning del Bilancio Pubblico degli Enti Locali. A brevissimo li potrete vedere!! Avanti tutta!!!!». Il post su Facebook è della vostra collega Laura Castelli, deputata M5S e sottosegretaria al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Ma se c’era un easter egg in quelle affaticate righe doveva però specificarlo, visto che nessuno ha colto, colpa forse dell’apostrofo in meno e dei punti esclamativi in più (il post è stato poi modificato).

Sono riuscita a trovare un’oretta per completare il corso di E-Learning del Bilancio Pubblico degli Enti Locali. A brevissimo li potrete vedere!! Avanti tutta!!!! MoVimento 5 Stelle

Geplaatst door Laura Castelli op Donderdag 5 juli 2018

Forse siete convinte che l’immagine tutta ministero e famiglia sia più accattivante agli occhi dell’elettorato. Anche qui, possono esserci pro e contro. Prendete il caso di Lucia Borgonzoni, sottosegretaria ai Beni culturali, protagonista nelle settimane scorse di una polemica col padre Giambattista gestita tutta sui giornali. Uno scontro padre-figlia, con sullo sfondo la linea Salvini sui migranti, finito in Dirty Dancing, con Lucia-Baby messa all’angolo a difendere la politica del suo Matteo-Johnny, mentre Giambattista-Dr. Houseman si scusava a nome di tutto l’albero genealogico.

FATE GRUPPO, COME LE PARTECIPANTI DI TEMPTATION ISLAND INTORNO AL FALÒ

Direte: «Pure l'algoritmo è maschile!». Vero, ma non per questo dovete dare tutto per perduto. Cercate, semmai, di fare squadra. Prendete a esempio le femmine di Temptation Island. Loro sì che hanno fatto e fanno gruppo: prima, ai falò, hanno visto tutti i video stando vicine-vicine, supportandosi e stringendosi forte davanti all’ineluttabile (al contrario dei fidanzati, divisi da maschia distanza); dopo, una volta finito il programma, sono rimaste unite, impegnate tutte insieme in serate da Sex and the City, come testimonia Instagram, tra un selfie e una citazione di Baudelaire. Per vedere una vostra pizzata, invece, dobbiamo aspettare l’8 marzo? Insomma, care signore della Terza Repubblica, ve ne state lì, invisibili, a dare ragione a chi vi ruba la scena giustificandosi con un’alzata di spalle e un «non è diffidenza, è usanza», come sospira la Delia di Parigi o cara, interpretata da Franca Valeri (ha compiuto 98 anni da poco: evviva Franca!). Ed è anche per questi che dovete battere ben più di un colpo, e pure alla svelta, perché per una cosa che continuate a dire starebbe cambiando, vale a dire il vento, altre le state facendo restare immutate. Se non peggio.

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