25 Settembre Set 2019 1221 25 settembre 2019

Matteo Renzi ha una svolta femminista?

In un'intervista a Quotidiano nazionale, il neo leader di Italia viva ha parlato di maschilismo in politica, parità di genere e gender gap. Ma sull'utero in affitto non cambia idea: «Confermo la mia radicale contrarietà».

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Matteo Renzi Donne Italia Viva

Ha lasciato il Pd in nome di una «nuova sfida», come l'ha definita, Italia Viva. E discutendo del futuro del suo nuovo partito Matteo Renzi ha anche parlato di donne. A livello internazionale il tema della partecipazione femminile alla politica «è molto sentito mentre da noi resta incredibilmente sottovalutato. Il femminismo non fa parte della tradizione da cui provengo, ma la questione ha una primaria importanza», ha detto l'ex premier in un'intervista a Quotidiano Nazionale dal titolo Renzi il femminista: la politica è donna, condivisa sui social dalla collega di partito Lucia Annibali. Ammettendo che il maschilismo politico italiano «è molto resistente. Le donne vengono considerate con condiscendenza o solo per evitare troppe recriminazioni. Incredibile la misoginia che si riversa sulle politiche», continua Renzi. E aggiunge su quello che si è detto della ministra per le Politiche agricole Teresa Bellanova, «il vestito, la licenza media. Su un uomo che da bracciante arriva a diventare ministro si sarebbe scritta una fiction tv. Per lei il tema è stato l'abito». Proprio Bellanova sarà la presidente di Italia Viva, conferma Renzi, «ma farà anche il ministro come Elena Bonetti. Tante donne hanno un ruolo di prima linea: Maria Elena Boschi capogruppo alla Camera. Lisa Noja responsabile del Manifesto dei Valori. Maria Chiara Gadda al Piano Verde».

SÌ ALLA LOTTA AL GENDER PAY GAP, NO ALL'UTERO IN AFFITTO

Poi, ricorda Renzi, «ho sempre garantito il 50/50, da Presidente di Provincia, da Sindaco e da Presidente del Consiglio. Ma insisto: la battaglia è soprattutto culturale e simbolica». Sui temi concreti, ad esempio sulla parità nelle retribuzioni, Renzi dice che si tratta di «un dovere per la politica e un diritto per mia figlia, per tutte le figlie e per tutte le donne». Quello della denatalità, invece, «è un tema politico enorme che non riguarda solo le donne». E aggiunge: «Il nostro Family Act è un piano articolato che tiene insieme velocità nell'ingresso al lavoro, servizi, congedi parentali, asili nido come progetto educativo, un assegno universale per i figli. Ma il migliore incentivo alla natalità è ritrovare fiducia nel futuro del Paese». Per quanto riguarda la gestazione per altri, Renzi si è espresso chiaramente: «Utero in affitto? Confermo la mia radicale contrarietà».

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